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I LEGNANESI – LASCIATE CHE I PENDOLARI VENGANO A ME

di Ilaria Faraoni

Tornano la Teresa, Mabilia e Giovanni, ovvero gli ormai noti personaggi creati da I Legnanesi, composti da Antonio Provasio, Enrico D’Alceri e Luigi Campisi forti anche del recentissimo Premio Walter Chiari alla carriera, ricevuto in agosto. Torna anche il cortile, luogo simbolo di tutta l’Italia dove avvengono, incontri, pettegolezzi, la vita quotidiana, insomma.

Lo spettacolo però è nuovo e per la prima volta ha un titolo in italiano e non in dialetto lombardo: “Lasciate che i pendolari vengano a me“, scritto da Felice Musazzi e Antonio Provasio con le musiche di Arnaldo Ciato e Enrico Dalceri e le coreografie di Sofia Fusco; il nuovo lavoro, diretto da Antonio Provasio (che ricopre dunque un triplice ruolo), dopo il debutto al Cinema Teatro Auditorio di Cassano Magnago (VA) e moltissime date al nord arriverà anche al Teatro Sistina di Roma in aprile, a riprova che I Legnanesi si rivolgono ad un pubblico eterogeneo.

Lo testmonia del resto anche l’ormai consueto appuntamento con il teatro di Rai 5 che metterà in onda, il 3 e il 10 novembre alle 21.15, lo spettacolo «Sem nasù par patì… e patem», registrato in marzo al Teatro San Rocco di Seregno.

Seguono comunicato stampa e date del tour:

Dopo il grande successo nella scorsa stagione, che li conferma protagonisti assoluti del panorama teatrale con 120.000 spettatori, I Legnanesi tornano con uno nuovo spettacolo che, per la prima volta, ha un titolo in italiano e non in dialetto lombardo: «Lasciate che i pendolari vengano a me». Il titolo riprende quello di una rivista ricevuta in eredità da Felice Musazzi, ma i contenuti sono inediti, sempre caratterizzati da uno sguardo all’attualità. Restano invece invariati i protagonisti, ormai entrati nella tradizione ed amati dal pubblico – la Teresa, Mabilia e Giovanni – e l’ambientazione, ovvero quel “cortile” che ha caratterizzato la vita dell’Italia non solo in Lombardia: il regno delle donne, dei ragazzi, degli amori e dei litigi, delle invidie, dei problemi di tutti i giorni, dove però, in fin dei conti, tutti vivono in armonia e serenità.

La stagione 2012/2013, dopo il conferimento in agosto del “Premio Walter Chiari” alla carriera, è costellata di importanti novità che testimoniano la vitalità di una realtà teatrale che ormai spazia ben oltre i confini lombardi; si apre infatti con l’ormai tradizionale appuntamento con il teatro di Rai 5, che, con oltre 200.000 spettatori tv lo scorso anno, manda in onda in prima visione il 3 e il 10 novembre alle 21.15, lo spettacolo «Sem nasù par patì… e patem», registrato in marzo al Teatro San Rocco di Seregno.
Rai5 ha rappresentato una spinta determinante permettendo al pubblico di tutta Italia – come testimoniato anche dal sempre crescente seguito sulla pagina ufficiale di Facebook – di conoscere e farsi contagiare dall’irresistibile comicità senza confini de I Legnanesi, che, dopo la calorosa accoglienza ricevuta a Firenze e Torino lo scorso anno, torneranno in queste città (al Teatro Verdi dal 23 al 25 novembre 2012 e al Teatro Colosseo il 6 aprile 2013) e approderanno finalmente a Roma al Sistina (www.ilsistina.com), il “tempio” del teatro italiano, per una serata-evento il 19 aprile 2013. In realtà, si tratta di un ritorno a Roma dopo oltre 40 anni: era il 1970 quando i fondatori Felice Musazzi e Tony Barlocco portarono al Sistina «Chi vusä pusè la vacca l’è sua…» e c’è un po’ di commozione tra I Legnanesi nel ricordare Musazzi che, dopo una settimana di tutto esaurito e l’apprezzamento di personaggi del calibro di Luchino Visconti e Federico Fellini, prendeva in giro bonariamente i romani che dicevano «Vedi un po’ questi francesi!».
Antonio Provasio, insieme a Enrico Dalceri e Luigi Campisi e a tutto il resto della Compagnia è orgoglioso per aver raggiunto tale importante traguardo: «Per noi è un sogno a lungo inseguito e finalmente potremo andare in scena nella Capitale a testimonianza che il nostro varietà non conosce confini…sarà l’occasione per la Teresa di arricchire il suo linguaggio con qualche colorita espressione in romanesco».
Un’evoluzione naturale quella dei Legnanesi che grazie ai loro inarrestabili successi stanno sfumando la loro dimensione provinciale a favore di una a forte connotazione nazionale.
Tra le tappe del tour 2012/2013 sono immancabili quelle a Capodanno (quest’anno festeggeranno l’arrivo del 2013 a Brescia www.palabrescia.it) e il prestigioso ed attesissimo rendez-vous con gli spettatori milanesi, che da sempre regalano ai Legnanesi migliaia di applausi: “Lasciate che i pendolari vengano a me” sarà in scena al Teatro Nazionale dal 1 febbraio 2013 (biglietti in vendita su www.ticketone.it).
Una produzione CHI.TE.MA.
Forti della solida tradizione popolare su cui si basano i loro spettacoli, da oltre sessant’anni I Legnanesi entusiasmano spettatori di tutte le età e uniscono un singolare mix di italiano e dialetto lombardo in un “italiandialetto” per conquistare ed appassionare anche i più giovani e il pubblico di altre regioni, oltre ad essere stimati e riconosciuti dai critici teatrali. Il segreto del loro successo sta in un modo di recitare spontaneo e genuino, capace di far rivivere la tradizione della vita del cortile a chi l’ha vissuta e di raccontarla agli spettatori più giovani attraverso una comicità pulita, senza volgarità, che racconta la vita della gente comune. E anche questa volta i tre strepitosi protagonisti (Antonio Provasio-Teresa, Enrico Dalceri-Mabilia e Luigi Campisi-Giovanni), racconteranno le loro vicende quotidiane, universali, semplici ma profonde allo stesso tempo, con uno sguardo sempre attento e acuto all’attualità con quella vìs comica che li contraddistingue.
Descrivere uno spettacolo de I Legnanesi è quasi impossibile: il loro teatro è affidato alle straordinarie doti di improvvisazione che li hanno resi eredi della grande tradizione teatrale del varietà ormai quasi scomparsa: oltre due ore di spettacolo tutta al maschile (insieme alla famiglia Colombo, sul palcoscenico, anche 10 personaggi della tradizione e 10 scatenati “boys”), tra ambientazione tipica del cortile e momenti musicali, scene sfavillanti, costumi sfarzosi e tanto divertimento, fino al gran finale in smoking!
Nel cortile – più precisamente nel giardino – della famiglia Colombo inizia a sgorgare uno strano liquido chiaro…cosa potrà mai essere? È acqua! Ma non una comunissima acqua potabile, bensì un’acqua miracolosa!
La famiglia Colombo pensa così di aver risolto tutti i suoi problemi economici: la gioia di tutti è incontenibile, la Mabilia coinvolgerà nel nuovo business anche il fidanzato, la Teresa si sentirà finalmente una donna in carriera, e tutti cercheranno di imbottigliare e vendere questo elisir di lunga vita. Arriveranno nel cortile, interessati all’acquisto, addirittura i nuovi ricchi, Russi e Arabi.
Sul più bello, però, lo Stato Italiano allungherà le mani sul podere della famiglia Colombo e così ogni sogno di ricchezza svanirà….
Tramontati i sogni di gloria, la famiglia Colombo, visti i tempi di crisi, dovrà perciò trovarsi in fretta un lavoro per arrivare a fine mese. Teresa, Mabilia e Giovanni verranno assunti in un call center fuori città: per i tre protagonisti inizierà così una nuova avventura da pendolari e, per far valere i propri diritti nella giungla del mercato del lavoro, arriveranno a coinvolgere perfino il sindacato con un finale tutto da scoprire!!!

LASCIATE CHE I PENDOLARI VENGANO A ME

Di Felice Musazzi e Antonio Provasio

Con ANTONIO PROVASIO, ENRICO DALCERI, LUIGI CAMPISI
Musiche Arnaldo Ciato, Enrico Dalceri – Coreografie Sofia Fusco
Direttore Artistico Sandra Musazzi – Direttore di Produzione Enrico Barlocco
regia Antonio Provasio


8 -11 novembre CASSANO MAGNAGO (VA) Cinema Teatro Auditorio
20 – 21 novembre BUSTO ARSIZIO (VA) Teatro Sociale
23 – 25 novembre FIRENZE Teatro Verdi www.teatroverdionline.it
29 novembre – 2 dicembre e 4 – 5 maggio VARESE Teatro di Varese Apollonio www.teatrodivarese.it
7 – 9 dicembre e 13-14 aprile LEGNANO (VA) Cinema Teatro Galleria
15 dicembre MANTOVA Palabam www.palabam.it
30 dicembre – 1 gennaio BRESCIA Palabrescia www.palabrescia.it
5 – 20 gennaio SEREGNO (MB) Teatro San Rocco www.teatrosanrocco.com
21 – 23 gennaio LUGANO Palazzo dei Congressi www.luganoconventions.com
Dal 1 febbraio MILANO Teatro Nazionale www.teatronazionale.it
6 – 7 aprile TORINO Teatro Colosseo www.teatrocolosseo.it
9 – 10 aprile CESANO MADERNO (MI) Teatro Excelsior www.excelsiorcesano.it
16 – 17 aprile GORGONZOLA (MI) Teatro Argentia www.teatroargentia.it
19 aprile ROMA Teatro Sistina www.ilsistina.com
21 – 24 aprile BERGAMO Palacreberg www.crebergteatrobergamo.it
30 aprile – 1 maggio GALLARATE (VA) Teatro Condominio Gassman www.fondazioneculturalegallarate.it
7 – 9maggio CESANO BOSCONE (MI) Cinema Teatro Cristallo www.cristallo.net
11 -13 maggio CONCOREZZO (MI) Cinema Teatro San Luigi www.cineteatrosanluigi.it

I LEGNANESI nacquero, quasi per scherzo, all’oratorio di Legnarello a Legnano nel 1949, su idea di Felice Musazzi, costretto, da una disposizione del Cardinale Schuster che vietava le rappresentazioni teatrali promiscue, a far interpretare i ruoli femminili da uomini travestiti: da qui ha origine la composizione esclusivamente maschile della Compagnia.
L’idea vincente di Musazzi fu quella di raccontare al pubblico le storie di paese, del quotidiano, con le loro gioie ed i loro dispiaceri in dialetto, caratteristica che rese unica la Compagnia. Si presentava in scena dicendo: “sono Felice e non solo di essere Musazzi” ed era veramente una persona felice di riuscire a far ridere la gente.
Con le sue “maschere lombarde” Teresa e Mabilia (presenti sin dalla prima rappresentazione), che insieme a Giovanni compongono la strampalata famiglia Colombo, ha fatto divertire la Lombardia e non solo, creando un fenomeno di costume che ha attraversato generazioni.
Alla sua scomparsa si pensava che nessuno potesse più interpretare i suoi personaggi, semplici, genuini e mai volgari, finché Antonio Provasio (la TERESA) – che per 9 anni ha recitato con Musazzi, imparando direttamente da lui a muoversi e a ben calarsi nel personaggio – ed Enrico Dalceri (la MABILIA), che per anni aveva fatto parte della Compagnia Teatrale, sono diventate i nuovi interpreti, e, insieme alla figlia Sandra Musazzi (Direttore Artistico),hanno riportato in scena lo spirito dei cortili lombardi, così come lo intendeva il fondatore de I Legnanesi; il Giovanni è Luigi Campisi, che ha interpretato per oltre un decennio lo stesso ruolo a fianco del grande Musazzi.
I Legnanesi, grazie al beneplacito della Famiglia Musazzi, continuano così a presentare la loro comicità sotto l’egida del nome del fondatore, per continuare il percorso tracciato in oltre 60 anni di storia.
Riconosciuti tra le principali e più conosciute compagnie dialettali d’Italia e d’Europa, oggi la Compagnia porta in scena le storie, i costumi e le tradizioni lombarde ma è ampiamente apprezzata anche fuori dalla Lombardia, grazie a un intervento di modernizzazione dei testi originali di Musazzi e alla scelta di temi universali (la famiglia, il lavoro, la crisi economica, i rapporti di vicinato), con riferimenti sempre attuali al costume e alla politica nazionale, in un mix sorprendentemente efficace tra italiano e dialetto lombardo.
Nelle ultime stagioni teatrali altri personaggi coprono un ruolo fisso nella Compagnia, tra i quali spicca senza dubbio l’immancabile cugina Pineta (interpretata da Alberto Destrieri), la Chetta, una delle donne del cortile e antagonista della Teresa (interpretata da Valerio Rondena). Altri ruoli stabili sono il Sindaco (interpretato da Giordano Fenocchio)e il Don Pietro (ruolo ricoperto da Danilo Parini). La Carmela, la Mistica, la Rosetta, la Duina e la Paolina sono i nomi delle donne del cortile interpretate rispettivamente da Maurizio Albè, Giovanni Mercuri, Mauro Quercia e Daniele Chiodini.
La tradizione, la professionalità e la qualità degli spettacoli de I Legnanesi sono stati riconosciuti da innumerevoli premi, tra cui spiccano i più importanti che possano essere assegnati ad una istituzione culturale e popolare: L’AMBROGINO D’ORO (attestato di civica benemerenza) dal Comune di Milano (Sindaco Letizia Moratti), la ROSA CAMUNA (premio al lavoro in Lombardia) dalla Regione Lombardia (Presidente Roberto Formigoni), il PREMIO ISIMBARDI dalla Provincia di Milano (Presidente Guido Podestà) e il PREMIO WALTER CHIARI.
“Ringhiere che si snodano sui ballatoi, scale consunte dal saliscendi di generazioni e generazioni, ogni porta una stanza, spesso l’unica: il vicino è così vicino che vive con te.
Il cortile è il regno dei povercrist sopravissuti alle guerre, alle carestie, alle immigrazioni, alle industrie.
Ma il cortile è anche lo spazio vuoto, è la camera più grande dove si vivono stagioni intere, anni, generazioni, secoli, nascite, amori e tradimenti, gioie e angosce, nozze e funerali, sorrisi e miracoli.
Fuori dal cortile, il muro di cinta di uno stabilimento, un muro di mattoni rossi, ancora muri e case, un condominio di sei piani che già chiamano il grattacielo: niente più litigi banali, le lenzuola stese sul filo, le pozzanghere, la ruggine dei corrimano.
Ma noi abbiamo resistito, la ringhiera ci corre nell’anima. Riflettori, prego: è di scena il cortile lombardo.”
(I LEGNANESI)
Repertorio spettacoli
• E un dì nacque Legnarello (1949)
• Sem nasü par patì… e patèm (1950)
• Miracolo a Legnano (1951)
• Bu… cumé bulèta (1952)
• Tanti có tanti süch (1953)
• Fam füm e frec (1954)
• 1900 vòltas indré (1955)
• Teresate (1956)
• Va la batèl ca sèm sü tüti (1957)
• Tela là la lüna (1959)
• Süch e melun a só stagiun (1960)
• Teresa e Mabilia show in famiglia (1961)
• Va la batèl! 1962 (1962)
• Teresa di notte (1965)
• I lensö di ier e d’incö (1966)
• Teresa degli spiriti (1967)
• Fam füm frec e fastidi (1968)
• Oh vita oh vita straca (1969)
• Chi vusa pusé a vaca l’é sua (1970)
• E la bulèta la va la va… (1971)
• Teresa story (1972)
• I pover crist superstar (1973)
• Regna la rogna (1974)
• Un due tre… cìapal ca’l gh’é (1977)
• Il cortile dei miracoli (1979)
• Lasciate che i pendolari vengano a me (1982)
• La scala è mobile (1987)
• Va là tramvai (1988) (Non messo in scena)
• Fam Frec… e Fastidi



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