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W ZORRO, IL MUSICAL PRESENTATO IN CONFERENZA STAMPA

di Ilaria Faraoni – foto di Federico Riva

È stato presentato in conferenza stampa uno dei titoli più attesi della nuova stagione: W Zorro, il musical, che debutterà ufficialmente al Teatro Sistina di Roma il 9 ottobre prossimo. Lo spettacolo, prodotto da Medina, porta la firma di Stefano D’Orazio che, per musicare la sua storia, si è rivolto a Roby Facchinetti. Proprio quest’ultimo, ha voluto sciogliere ogni dubbio residuo dichiarando che anche se Stefano da qualche tempo ha lasciato i PoohÈ rimasto tutto il resto: l’amicizia, il rispetto e tutte quelle cose che vanno al di là di un semplice rapporto di amicizia“.

Quello su Zorro, ha poi spiegato, “Non è stato un lavoro difficile ma lungo, perché andavano rivestiti i personaggi nel modo più preciso“. “Ci sono gli eroi, i cattivi, i buoni: musicalmente ho attraversato tutte queste cose“, ha precisato Facchinetti.

CeciliaPer quanto riguarda la genesi dello spettacolo, D’Orazio, ha raccontato del giorno in cui in un vecchio baule tenuto da sua sorella ritrovò, oltre ad alcuni giochi, il costumino da Zorro di quando era bambino e da lì tutto è partito: “Ho voluto attingere a quella energia che avevo addosso ogni carnevale, quando andavo a Piazza Navona sventolando il mantellino con i coriandoli che mi cadevano addosso“.

Ora il tema “È di scottante attualità“, come ha scoperto D’Orazio stesso dopo aver iniziato a scrivere la storia, perché “Zorro è una di quelle icone che insegue la giustizia“.

La scelta del cast è stata molto accurata, come sottolineato da tutta la produzione, perché in tempi così difficili si deve puntare sulla qualità e una delle intenzioni è stata quella di “Creare un qualcosa che potesse non far rimpiangere alla gente che viene a teatro il costo del biglietto“, ha dichiarato Stefano D’Orazio; nella situazione attuale “Il teatro è l’ultima delle fantasie: viene dopo le scarpe che diventano strette al bambino o dopo le vene varicose della zia“.

Sulla crisi è intervenuto anche Lello Abate, che con Barbara Rendano costituisce la Medina (l’organizzazione e la distribuzione sono affidate a Gianclaudio Bandista): i distributori e i teatri li avevano consigliati di non muoversi per quest’anno, perché sarebbe stato un rischio, i soldi non ci sono; “Noi non ce la siamo sentita di non promuovere qualcosa di ben fatto e quindi abbiamo insistito e siamo andati avanti“, ha confessato Abate.

Un ringraziamento speciale alla Medina è arrivato da Giovanni Maria Lori, direttore musicale: “Il problema enorme, nel panorama teatrale attuale, sono le produzioni che fanno acqua da tutte le parti; il 50% non mantiene fede ai propri compiti”. Con Barbara Rendano e Lello Abate“, ha continuato Lori, “Stiamo trovando le risposte giuste, magari non ci sono sprechi, ma la parola che si dà è quella“.

Una garanzia poi, sono la regia e la coreografia di Fabrizio Angelini, con la collaborazione di Gianfranco Vergoni: “Qualunque cosa tocchino sta in piedi, con loro è tutto superstrutturato“, ha commentato Giovanni Lori.Zorro1

Dal canto suo Angelini, che punta sul ritmo e sulla dinamica, ha annunciato che lo spettacolo non durerà più di due ore e venti circa, compreso l’intervallo: “Ormai nella vita siamo abituati a ritmi molto accelerati, ai videoclip, a internet“. Ma anche il lato umano è molto importante per la riuscita di uno spettacolo e Angelini ha tenuto a sottolineare che “Prima dei passi, prima delle battute, ci sono le persone, perciò cerco sempre di creare un clima gradevole per poter lavorare insieme“.

Vergoni, che condivide da 20 anni i lavori del regista/coreografo ha sottolineato la sintonia che ha con Angelini: “È sempre un piacere lavorare con Fabrizio, è un prolungamento naturale della nostra amicizia“.

Sul lavoro coreografico è intervenuta anche Rossana Casale, che ha seguito gli artisti in qualità di vocal coach: “Dopo tanti anni si vede una danza così importante in un musical “; “È una delle cose che porterà la gente a teatro“, ha promesso. Per quanto riguarda la sua parte, ha poi spiegato che il suo lavoro è stato, trovandosi con professionisti molto preparati, principalmente basato sull’interpretazione: “Abbiamo lavorato sul testo, per capire il personaggio, la canzone che avevamo davanti, cercando di comprendere cosa potesse fare la voce su quelle parole“. Dal punto di vista vocale, invece, un’attenzione particolare è stata data al timbro: “Il timbro vocale doveva essere esattamente in sintonia con la voce recitata, non doveva cambiare di un frammento“.

Medina

Barbara Rendano e Lello ABate – Medina


ZorroInfine la parola ai due protagonisti, Michel Altieri e Alberta Izzo; Altieri, da due anni a New York, dove ha trovato il suo spazio nel mondo del musical americano ha precisato: “Non sono in America a fare l’americano, ma a rappresentare la mia terra, il nostro cuore“. E ha aggiunto: “Le parole e la musica di questo spettacolo sembrano leggere il mio cuore“; “Stefano ha scritto: «Il coraggio è come pioggia che tra mille gocce sceglie te»“, ha continuato Altieri; “Sta a te prendere questa opportunità per cambiare qualcosa nel mondo, ma non da soli, bisogna cambiarlo per gli altri, che poi è il segreto del nostro mestiere: siamo in scena non per noi ma per il pubblico“.

La Izzo ha ricordato invece come la chiamata per la conferma del ruolo sia arrivata in un momento particolarissimo per lei, ad una settimana dalle nozze, e racconta di come sia stata sorpresa e felice di ricevere la telefonata di Altieri che si congratulava con lei senza che si fossero mai conosciuti prima.

Un musical tra flamenco e scherma (che tutto il cast sta apprendendo da Stefano Pantano) ma l’ultima chicca viene da Lello Abate, che ha ricordato come, grazie al professor Fabio Troncarelli (docente universitario di paleografia che ha svolto studi approfonditi sul personaggio di Zorro) si sia scoperto che il vero nome dell’eroe mascherato era William Lamport e che, questo è il bello, si trattava addirittura di un irlandese trapiantato in Messico.

Seguono comunicato ufficiale e info:

IL NUOVO MUSICAL DI STEFANO D’ORAZIO

con le musiche di ROBY FACCHINETTI

con MICHEL ALTIERI e ALBERTA IZZO

IL 9 OTTOBRE DEBUTTA AL TEATRO SISTINA DI ROMA

zorro-cecilia

Dopo le fortunate esperienze di “Pinocchio”, “Aladin” e “Mamma Mia!”, STEFANO D’ORAZIO torna a teatro con il suo nuovo musical “W ZORRO” (di cui è autore di testo e liriche), facendo rivivere, per la prima volta su un palcoscenico italiano, l’eroe mascherato che da sempre ha lasciato il segno nell’immaginario di diverse generazioni.

“W ZORRO” è un progetto che Stefano D’Orazio aveva da tempo nel cassetto e che ha realizzato con il contributo di Roby Facchinetti che ha firmato le musiche e con la collaborazione di Medina Produzioni.

“Da bambino Zorro era il mio eroe, coraggioso, forte e intraprendente, ma forse me lo ero un pò dimenticato – racconta STEFANO D’ORAZIO – A settembre, complice un ennesimo trasloco, ho ritrovato in un baule il costume che aveva accompagnato i carnevali della mia infanzia, quel piccolo Zorro mi è saltato addosso quasi riconoscendomi e mi è subito venuta voglia di costruire, intorno a quella sorpresa una nuova avventura”.

W ZORRO” debutterà al Teatro Sistina di Roma il 9 ottobre e sarà in tournée fino alla prossima primavera cavalcando le scene dei più importanti teatri italiani… da Milano a Napoli, da Bologna a Palermo, da Torino a Firenze, passando per le isole e molte altre città.

Ad interpretare il misterioso e abile spadaccino dalla parte dei peones, protagonista di “W ZORRO”, è l’attore italo-francese MICHEL ALTIERI, protagonista della prima edizione del Musical Disney “La Bella E La Bestia” e a New York star del Musical “Dracula” accanto alla leggenda di Broadway George Hearn.

Insieme a lui, la coprotagonista Alberta Izzo nelle vesti di Cecilia, Roberto Rossetti (Don Juan De Salvatierra), Jacqueline Ferry (Consuelo), Maurizio Semeraro (Henriquez Diego Pinto Garcìa), Fabrizio Checcacci (William Lamport e Fra Diego de La Cruz) e un ensemble di 6 danzatrici e 6 danzatori/acrobati (Bianca Balido, Gianluca Bessi, Federica Capra, Filippo Grande, Danilo Grano, Sara Marinaccio, Emiliano Palmieri, Carlo Pucci, Federica Rosati, Daniele Sibilli, Sara Telch, Gioia Vicari).

Gli attori, ballerini, cantanti e musicisti sono diretti da Fabrizio Angelini in collaborazione con Gianfranco Vergoni, sotto la direzione artistica di Lello Abate che con Barbara Rendano ne cura anche la produzione per conto di Medina.

I protagonisti di “W ZORRO” hanno imparato a tirare di scherma con un insegnante d’eccezione, il pluricampione del mondo di spada Stefano Pantano, mentre Rossana Casale è la vocal coach dell’intero cast.

La direzione musicale è affidata a Giovanni Maria Lori, le scenografie sono di Aldo De Lorenzo, i costumi di Zaira De Vincentiis e le luci di Umile Vainieri.

L’avventurosa storia dell’eroe dal cuore grande e la spada veloce torna così a vivere nel musical “W ZORRO”, dove nuovi personaggi si fondono con i protagonisti dei racconti che la tradizione ci ha abituato a conoscere e che non mancheranno di coinvolgere, emozionare, sorprendere e divertire una platea di adulti e bambini.

STEFANO D’ORAZIO torna a firmare il testo, nonché le liriche, di un nuovo spettacolo, con il prezioso contributo delle musiche firmate da ROBY FACCHINETTI. Un progetto che aveva da tempo nel cassetto e che adesso, in collaborazione con la MEDINA PRODUZIONI, ha deciso di realizzare.

Un prodotto Italiano che, con l’ironia e la creatività “favolistica” tipica della penna di D’Orazio, arricchito da meravigliose musiche e personaggi nuovi che si fondono con i protagonisti del racconto che la tradizione ci ha abituato a conoscere, promette di coinvolgere, commuovere e divertire tutto il pubblico.

Una storia che da sempre affascina grandi e piccoli, un modo per avvicinare il pubblico ad una storia apparentemente lontana, ma che tanto ha in comune con il mondo di oggi. L’eroe dal cuore grande e dalla spada veloce, ieri come oggi, è pronto a rapire chiunque si lascerà trasportare da questa meravigliosa avventura.

LA SINOSSI

MnifestoCon un testo assolutamente inedito ed una “leggerezza” tipica della commedia musicale italiana, lo spettacolo racconta la storia del più famoso eroe mascherato ispirandosi alla leggenda di quello Zorro, pare realmente esistito più di due secoli fa.

Dopo una lunga assenza Diego (Zorro) torna in Messico per la morte dell’anziano padre William, nobile idealista, da sempre dalla parte dei peones. La sua terra e’ oppressa dal regime dittatoriale; nella California messicana ormai il divario fra miseria e nobiltà è incolmabile ed e’ imminente una nuova rivoluzione.

Diego capirà presto che il misterioso personaggio, abile di spada e di parola, apparso spesso in passato al fianco dei peones per perorare la loro causa, che il popolo chiamava El Zorro (la volpe) era proprio il suo amato padre.

Da ora in poi sarà lui ad indossarne la maschera per portare avanti la causa del popolo oppresso e per dare giustizia alla bella cecilia (adottata in tenera età dal padre di Diego) che dai tiranni aveva avuto sterminata la famiglia.

Una storia arricchita da spettacolari coreografie, effetti speciali sorprendenti, combattimenti al filo di spada, con un cast che sarà abilmente guidato da FABRIZIO ANGELINI che ne cura la regia e le coreografie in collaborazione con GIANFRANCO VERGONI, cast che sta già allenandosi a tirare di spada con un maestro d’armi d’eccezione, il pluripremiato campione del mondo STEFANO PANTANO, con la direzione musicale di GIOVANNI MARIA LORI (che cura anche gli arrangiamenti) e la direzione vocale affidata a ROSSANA CASALE.

L’adattamento è di GIANFRANCO VERGONI

Le scene sono di ALDO DE LORENZO

I costumi di ZAIRA De Vincentiis

Il disegno di UMILE VAINIERI

La consulenza per il flamenco è di Lia Ruscica

La consulenza storica è del PROF. FABIO TRONCARELLI docente di paleografia università di viterbo

I PERSONAGGI

Michel Altieri   Zorro

Alberta Izzo   Cecilia

Roberto Rossetti    Don Juan De Salvatierra

Jacqueline Ferry    Consuelo

Maurizio Semeraro  Henriquez Diego Pinto Garcìa

Fabrizio Checcacci   William lamport e Fra Diego de La Cruz

Ensemble: 6 danzatrici e 6 danzatori/acrobati:

Bianca Balido, Gianluca Bessi, Federica Capra, Filippo Grande, Danilo Grano, Sara Marinaccio, Emiliano Palmieri, Carlo Pucci, Federica Rosati, Daniele Sibilli, Sara Telch, Gioia Vicari.

A PROPOSITO DI ZORRO

(note dell’autore)

Da bambino Zorro era il mio eroe, coraggioso, forte e intraprendente, ma forse me lo ero un po’ dimenticato. A settembre, complice un ennesimo trasloco, ho ritrovato in un baule il costume che aveva accompagnato i carnevali della mia infanzia, quel piccolo Zorro mi è saltato addosso quasi riconoscendomi e mi è subito venuta voglia di costruire, intorno a quella sorpresa una nuova avventura.

E Zorro ha cominciato a muoversi tra i tasti del mio computer, come sempre accade ai miei personaggi, decidendo da solo dove andare e cosa fare,  rispondendo a tono agli altri protagonisti che a loro volta, si muovevano nella storia diventando simpatici o antipatici, buoni o cattivi, a loro insindacabile giudizio, io dovevo solo raccogliere le loro mosse, lasciandoli pascolare tra le mie fantasie, permettendogli di meravigliarmi.

Lentamente quelle fantasie, sono diventate concrete, quei fogli messi nelle mani di chi sa trasformare racconti in cose da vedere, hanno preso vita, i miei personaggi da sdraiati sulle pagine del copione, si sono alzati in piedi e hanno cominciato a vivere e a diventare veri.

Ne è venuta fuori una storia articolata, tenera e divertente dove Roby Facchinetti ha infilato una colonna sonora degna dei suoi momenti migliori. Le musiche raccontano grandi emozioni e durante le prove, in alcuni momenti, mi sono puntualmente commosso fino a vergognarmi.

Zorro è un personaggio sempre di grande attualità, Lui combatte le ingiustizie, i soprusi, è l’eroe di cui tutti abbiamo bisogno per sperare in qualcosa di meglio, Zorro è la nostra voglia di cambiare e nei secoli, perché e di secoli che parliamo, non ha mai perso quel fascino che circonda le leggende che cavalcano la giustizia. Zorro è di attualità più che mai in questo nostro tempo perchè questo nostro tempo è pieno di tutto ciò che il Cavaliere Nero ha sempre combattuto, e credo che in fondo tutti stiamo sperando che arrivi uno Zorro a salvarci il culo e qualcuno lo deve aver capito perché di aspiranti Zorro, ne stanno venendo fuori parecchi. La speranza è che si sia in grado di puntare sullo Zorro giusto.

Ma tornando al mio Zorro credo di essere riuscito a raccontare una storia “catamarano” una storia che si dipana mantenendo due chiavi di lettura diverse ed uguali si, proprio come un catamarano che nonostante abbia due scafi separati,  naviga nella stessa direzione. E’ un Musical credo che con i suoi duelli e con le prodezze del nostro eroe riuscirà ad affascinare i bambini, ma che non farà annoiare i più grandi perché i sentimenti, i richiami al contemporaneo e l’ironia e i paradossi contenuti in certe situazioni, faranno spero da contrappeso all’ingenuità di una storia che comunque la si voglia raccontare tocca dei valori  importanti. 

Stefano D’Orazio

Note della produzione

«Zorro è solo una scintilla che può scatenare un fuoco […] Zorro è il cuore e la speranza che da forza a chi ci crede, ma gli eroi di tanta fede siete voi (…)»

In questa strofa, tratta dal brano che chiude lo spettacolo, c’è forse tutta l’essenza di ciò che ci ha mosso nell’intraprendere la strada che ci ha condotto fino all’allestimento di questo spettacolo, e del significato di fondo che ci abbiamo visto, cercando, con leggerezza e senza demagogia, di trasmettere al pubblico.

L’idea di produrre per la stagione 2012/2013 uno spettacolo impegnativo come W Zorro, è, forse, un po’ controcorrente rispetto ai tempi che stiamo vivendo nel nostro Paese e rispetto al clima che aleggia anche nel mondo del teatro.

Mossi però dalla passione che è alla base di ogni nostra decisione e che caratterizza le radici mediterranee e sanguigne che ci portiamo fieramente dentro, come dei salmoni che risalgono faticosamente la corrente abbiamo scelto di cedere e credere al nostro istinto. Proprio questo è il momento giusto per il nostro Zorro – ci siamo detti – proprio adesso il pubblico ha bisogno di sano intrattenimento di qualità, per uscire dal teatro pensando che, perché no, ognuno di noi nel suo piccolo potrebbe essere uno Zorro e, magari, immaginando, anche solo per un attimo, che prima o poi un eroe mascherato potrà arrivare a risolvere anche i nostri problemi.

Affascinati dal personaggio di Zorro, che come tutti conosciamo, ma di cui sapevamo poco, siamo andati a fondo avvalendoci della consulenza storica del prof. Fabio Troncarelli (docente di paleografia presso l’università di Viterbo), il più grande studioso ed esperto in materia, che ha al suo attivo diverse pubblicazioni proprio relative alle origini della leggenda di Zorro, che ci ha documentato circa l’origine di questo personaggio, che risalgono addirittura all’Irlanda del 1600.

La regia e le coreografie, con numeri di flamenco e combattimenti al filo di spada, insieme alle melodie che ci hanno incantato fin da subito, fanno da cornice alle gesta dell’eroe mascherato più famoso di tutti i tempi. Ci sono tutti gli ingredienti per incantare e divertire grandi e piccini in uno spettacolo per tutti.

Testi e musiche inedite, un cast di 18 professionisti di prim’ordine, uno staff creativo eccellente e strutturato in modo da poter avere un ottimo livello in ogni settore, scenografie e costumi spettacolari ed effetti scenici all’avanguardia, fanno di W Zorro sicuramente uno spettacolo “grande”, ma stiamo lavorando affinché per il pubblico sia anche un “grande spettacolo”.

Barbara Rendano

Medina Produzioni

Note di Regia

Ancora una volta con Stefano D’Orazio, ancora una volta con Roby Facchinetti… Cominciano ormai ad essere numerose le nostre collaborazioni con questi due grandi personaggi. Questa volta è grazie all’intuizione di Barbara Rendano e Lello Abate, che hanno colmato un vuoto del Teatro Musicale Italiano: mancava infatti, tra gli eroi che hanno affollato in tanti anni i palcoscenici italiani, proprio la figura di Zorro, il cavaliere mascherato che ha fatto sognare e divertire intere generazioni. Quelli della nostra ricordano sicuramente l’appuntamento televisivo fisso prima del TG della sera, se non sbaglio alle 19.20, per assistere a quei brevi telefilm che devo dire rivisti oggi nelle edizioni home video non hanno perso nulla del loro fascino.

Zorro è una maschera al riparo della quale un singolo uomo diventa emblema, portavoce, cuneo vivente di una moltitudine di oppressi. La maschera raccoglie, amplifica e dirige gli impulsi, è una sorta di antenna ricevente, di elaboratore dati, di diffusore di suoni ed energia. La maschera nasconde, e allo stesso tempo ripara e protegge, dona l’irresponsabilità dell’anonimato, permette e suggerisce slanci, garantisce vittoria, premiazioni, ardente e appassionato sostegno. La maschera porta alla superficie del semplice Diego l’eroe potenziale che in lui rimaneva latente: abbandonata la maschera, Diego sarà una persona nuova, migliore, che grazie ad essa ha acquistato forza e consapevolezza.

Ognuno di noi a volte vorrebbe poter indossare la maschera di Zorro, per giocare a reinventarsi, per poter rischiare senza ansie, per lanciarsi coraggiosamente in mille battaglie, compresa quella che in questo difficile momento storico sembra essere una delle più dure: quella della pura sopravvivenza del teatro e di ogni altra forma di intrattenimento fondata sul talento, sull’impegno e sulla meritocrazia.

Nel nostro caso (e senza maschera), la produzione ha scommesso proprio su tutto questo, e abbiamo così avuto il piacere di ritrovare colleghi di tanti spettacoli passati, che proprio con noi hanno debuttato ed ora sono protagonisti, accanto a giovani promettenti leve… Tutti coinvolti dall’ironia di D’Orazio, dalle melodie di Facchinetti, dalle lezioni di scherma e da quelle di flamenco…

Un team creativo prestigioso al servizio di un cast di grande talento, per dar vita ad un prodotto di alta qualità artistica e professionale.

Fabrizio Angelini,

(in collaborazione con Gianfranco Vergoni)

LE DATE DEL TOUR 2012/2013 – ad oggi confermate

6-7 ottobre ASCOLI PICENO Teatro Ventidio Basso
9-14 e 16-21 ottobre ROMA Teatro Sistina
27-28 ottobre CAGLIARI
3 novembre MONTECATINI Teatro Verdi
9-11 e 13-18 novembre NAPOLI Teatro Augusteo
24-25 novembre BARI Teatro Team
27 novembre TARANTO Teatro Orfeo
30 novembre-2 dicembre CATANIA Teatro Metropolitan
5 dicembre SEREGNO Teatro sanRocco
7-9 dicembre TORINO Teatro Alfieri
14 dicembre BIELLA Lauretana Forum
18-23 e 25 dicembre-1 gennaio MILANO Nuovo Teatro Ciak
12-13 gennaio BOLOGNA Teatro Europa Auditorium
15 gennaio BOLZANO Teatro Comunale
19-20 gennaio FIRENZE Teatro Verdi
26-27 gennaio ASSISI Teatro Lyrick
31 gennaio-3 febbraio e 3-10 febbraio PALERMO Teatro al Massimo
15 febbraio SAINT VINCENT Palais Saint-Vincent
16-17 febbraio VARESE Teatro di Varese
23-24 febbraio BERGAMO Teatro Creberg

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