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UN CALICETTO CON SUPPE-ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE DELL'OPERETTA

Sala Bartoli – Politeama Rossetti – Trieste

17, 18, 19, 20 e 21 novembre

“Un calicetto con Suppè”

Comunicato Stampa

Altro debutto alla Sala Bartoli: sabato 17 novembre, alle ore 21, andrà in scena “UN CALICETTO CON SUPPE’” con Maurizio Soldà, in un’inedita e divertentissima veste musicale, assieme ad Andrea Binetti, Marianna Prizzon e Antonella Costantini.

Lo spettacolo, omaggio teatral-musicale al grande compositore dalmata, padre dell’operetta viennese, è una produzione dell’Associazione Internazionale dell’Operetta e sarà in scena alla Bartoli sabato 17, lunedì 19 e martedì 20 novembre in serale e alle ore 17 nelle giornate di domenica 18 e mercoledì 21 novembre.

Informazioni e prevendita al Rossetti di Trieste: www.ilrossetti.it

Lo spettacolo, dedicato al compositore von Suppé, uomo delle terre dell’Adriatico Orientale, vissuto a lungo a Trieste, è un racconto, scritto da Maurizio Soldà, della sua figura, in chiave divertente e nello stesso momento celebrativa, e una dedica musicale, attraverso le migliori arie tratte dalle composizioni delle sue operette. Tra queste le più note sicuramente Boccaccio, omaggio all’Italia alla quale sentiva profondamente di appartenere, e La bella Galatea, che fu la risposta ironica a La Bella Elena dell’altro grande dell’epoca Jacques Offenbach.

Nome d’arte di Francesco Ezechiele Ermenegildo Cav. Di Suppè – Demelli, Suppè nacque a Spalato nel 1819, visse la sua infanzia a Zara per poi trasferirsi a Padova a studiare legge. Nipote di Donizetti, sin da giovanissimo la sua grande passione fu la musica. La sua prima composizione fu eseguita nel 1832 in una chiesa francescana di Zara. Di lui si raccontano straordinari aneddoti e appassionanti memorie, sia di quando trascorreva le sue allegre serate a Trieste all’Osteria del Pappagallo, ritrovo degli artisti cittadini, sia della sua lunga e proficua carriera che lo vedrà a Vienna fondatore dell’operetta viennese, città austriaca nella quale si trasferì giovanissimo alla morte del padre.

Un oste e una cameriera servono gli avventori di una affollata osteria, tra questi un compositore di belle speranze ma al momento “de pochi schei”. Anche la giovane cameriera vorrebbe apparire sulle scene del teatro musicale. L’oste ha visto generazioni di artisti, compositori, pittori famosi o squattrinati nel suo locale, ne conosce i vizi e le virtù; sempre pronto a raccontare aneddoti e storie, pettegolezzi e verità, ma anche ad ascoltare le belle voci che ogni tanto emergono dal grande calderone dei senza possibilità.

L’oste è l’attore e regista triestino Maurizio Soldà, che da tanti anni raccoglie materiale di racconti, storie e tradizioni della cultura giuliana, istriana e dalmata, trasformandole in spettacoli teatrali di natura popolare, quant’anche colti e divertenti. I due cantanti sono il tenore Andrea Binetti e il soprano Marianna Prizzon, al pianoforte Antonella Costantini.

Lo spettacolo produzione dell’Associazione Internazionale dell’Operetta FVG circuiterà, grazie alla collaborazione con il Centro di Documentazione della Cultura Giuliana, Istriana, Fiumana e Dalmata, in alcune piazze italiane e in Istria nel corso del 2013.

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