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REVIEW- ROSSELLA BRESCIA, TOSCA D’AQUINO, ROBERTA LANFRANCHI E SAMUELA SARDO IN “BELLE RIPIENE”

Foto Antonio Agostini

Quattro artiste “belle ripiene” di bravura, comicità e autoironia nella commedia di Giulia Ricciardi e Massimo Romeo Piparo.

di Ilaria Faraoni

Belle Ripiene, la commedia di Giulia Ricciardi, scritta con Massimo Romeo Piparo, che ne firma la regia, è arrivata a “casa”, ovvero al Teatro Sistina di Roma che presenta lo spettacolo su licenza di PeepArrow Entertainment.

Piparo, direttore artistico del teatro, aveva spiegato in conferenza stampa (leggere QUI), di aver voluto puntare sulle due cose che la gente ama di più: ridere e mangiare.

Foto Antonio Agostini

Se poi si può far ridere in modo pulito, come in questo caso, meglio ancora, aggiungiamo: non è un’impresa impossibile e dovrebbero provarci tutti. Complimenti quindi a Giulia Ricciardi, cui Piparo ha voluto affidare lo sviluppo della sua idea iniziale, proprio per raccontare la storia con mano femminile. Per lo stesso motivo, il direttore del Sistina ha voluto accanto a sé, come regista collaboratrice, Francesca Draghetti.

Al centro dello spettacolo, infatti, patrocinato dalla FIC – Federazione Italiana Cuochi, ci sono due elementi: l’universo femminile e la cucina. Quattro donne, con alle spalle difficoltà e fallimenti, decidono di unire le forze e riscattarsi, riversando tutti i sogni e i soldi che restano loro in un progetto rischioso e ambizioso: aprire un ristorante e ottenere una stella Michelin. Se l’impresa dovesse fallire, sarebbe davvero la fine.

Foto Antonio Agostini

Le donne in questione sono Ida (Rossella Brescia), Ada – la chef (Tosca D’Aquino), Leda (Roberta Lanfranchi) e Dada (Samuela Sardo): scelta indovinatissima! Le quattro artiste stanno molto bene insieme e la trovata di assegnare loro quattro regioni che rappresentino l’Italia da nord a sud, con le rispettive inflessioni dialettali, è vincente, perché le caratterizza e al tempo stesso permette di fare ironia sui diversi modi di pensare e sulle abitudini che contraddistinguono, a grandi linee, le tre fasce del nostro paese che, sempre più diviso, nelle intenzioni di Piparo viene qui riunito proprio dietro ai fornelli.

È così che Rossella Brescia rappresenta la Puglia, Tosca D’Aquino la Campania, Roberta Lanfranchi la Lombardia e Samuela Sardo il Lazio.

Foto Antonio Agostini

La commedia è interamente ambientata nella cucina del Ristorante Belle Ripiene: su ciascun lato del palco, due schermi riprendono dall’alto e mostrano agli spettatori il piano cottura, dove realmente si cucina (grazie a Cucine Lube). Per far questo le quattro attrici hanno sostenuto anche l’esame per il certificato H.A.C.C.P. per la somministrazione di cibo al pubblico e un corso di cucina professionale tenuto dallo Chef Fabio Toso presso il Centro di Formazione Engim S. Paolo. Toso ha fornito anche la sua consulenza enogastronomica per i piatti proposti. Sì, perché gli spettatori diventano gli avventori del ristorante e Ida, Ada, Leda e Dada servono assaggi in platea.

Foto Antonio Agostini

Lo spettacolo ha infatti due punti di vista, grazie all’idea scenografica di Teresa Caruso: un pannello che cala dall’alto e il bancone che ruota, posizionato sul girevole, scandiscono i momenti in cui l’azione si sposta dall’interno all’esterno della cucina. In quei momenti gli spettatori si trovano a “recitare”, loro malgrado, la parte dei clienti. La trovata è accattivante: forse farebbe ancora più effetto se usata qualche volta in meno.

Foto Antonio Agostini

Un po’ di più invece si potrebbe giocare sul momento di burlesque comico che vede protagonista Rossella Brescia accompagnata da un’esilarante Lanfranchi che canta in napoletano con accento marcatamente nordico (già il solo pensarlo fa ridere), una canzone in stile neomelodico, scritta ironicamente da Emanuele Friello (che ha curato le musiche originali) e Massimo Romeo Piparo.

Foto Antonio Agostini

La commedia è ben costruita, anche se l’espediente per risolvere il finale lascia perplessi quanto a verosimiglianza e  – visto che il resto della vicenda è sì spesso sopra le righe, ma credibile – non vi si sposa alla perfezione.

La narrazione scorre bene, svelando poco alla volta, dettaglio dopo dettaglio, le storie delle quattro litigiose, pasticcione e vendicative amiche, permettendo al pubblico di simpatizzare con loro. Sullo sfondo, come presenze mai mostrate in scena, gli uomini, eterni protagonisti del mondo femminile, dai mariti, ex mariti ed avventori, fino al fantomatico ispettore, dall’identità segreta, che dovrà assegnare o meno la famosa e agognata stella Michelin.

Foto Antonio Agostini

Il testo, semplice ma non privo di messaggio, che tocca con leggerezza anche spunti più seri, vuole far divertire in modo spensierato e ci riesce in pieno, con una raffica di battute e situazioni al limite dell’assurdo (ma come si diceva, sempre verosimili) che, la sera della prima, hanno strappato numerosi applausi a scena aperta, grazie alla vis comica delle quattro protagoniste. Il bello è che nessuna prevarica sulle altre: merito anche della scrittura, che ha saputo dosare le parti; i dialetti condiscono poi il tutto, potenziando le diverse personalità che si son volute rappresentare.

Foto Antonio Agostini

Il quartetto formato da Brescia, D’Aquino, Lanfranchi e Sardo è irresistibile: le artiste non si sono risparmiate, si sono prese in giro con ironia, studiando ognuna anche un diverso ed eloquente modo di muoversi e atteggiarsi. Cosa si può dire, se non che sono davvero “belle ripiene” di bravura?

A concludere la serata della prima, nel foyer, il pubblico ha potuto assaggiare, adagiati in barchette gialle, gli esclusivi Scrigni delle Belle Ripiene, una ricetta creata ad hoc per lo spettacolo.

Costumi: Cecilia Betona – Luci: Daniele Ceprani – Suono: Lorenzo Lambiase.

Chi volesse cimentarsi con i piatti del menù del Ristorante Belle Ripiene, o sapere cosa ha assaggiato in sala, troverà le ricette cliccando QUI, nel comunicato che segue il servizio sulla conferenza stampa di presentazione dello spettacolo.

Ricordiamo infine l’impegno sociale di Belle Ripiene

“BELLE RIPIENE” per il Sociale: Continua l’impegno del Sistina e delle proprie produzioni nel Sociale con il consueto appuntamento con la Fondazione “Alessandra Bisceglia W Ale”, la Onlus nata in ricordo di Alessandra Bisceglia, giornalista e autrice televisiva (tra i format da lei creati, proprio uno sul piacere di cucinare!) scomparsa prematuramente a causa di una rara patologia vascolare, e portata avanti con tanto amore e impegno dagli stessi genitori. L’intero ricavato della replica speciale di sabato 1 Dicembre alle ore 16 sarà devoluto a sostegno dei tanti progetti di solidarietà della Fondazione (info@fondazionevivaale.org)

Foto Antonio Agostini

TOUR 2018/2019

19 ottobre, ASSISI – Teatro Lyrick

dal 26 al 4 novembre 2018, NAPOLI – Teatro Augusteo

dal 10 all’11 novembre 2018, BARI – Teatro Team

dal 13 al 14 novembre 2018, TORINO – Teatro Colosseo

dal 16 al 18 novembre 2018, GENOVA – Politeama

19 novembre 2018, CASSANO MAGNAGO – Auditorium

dal 21 novembre al 2 dicembre 2018, ROMA – Teatro Sistina

5 dicembre 2018, CONEGLIANO VENETO – Teatro Accademia

dal 7 all’8 dicembre 2018, BOLOGNA – Celebrazioni

11 dicembre 2018, CESANO BOSCONE (MI) – Teatro Cristallo

13 dicembre 2018, FERRARA – Teatro Nuovo

dal 14 al 16 dicembre 2018, FIRENZE – Teatro Verdi

18 dicembre 2018, COLLE VAL D’ELSA – Teatro del Popolo

22 dicembre 2018, OSIMO – Teatro La Fenice

8 gennaio 2018, S.BENEDETTO – Teatro Concordia

dall’11 al 13 gennaio 2018, CATANIA – Teatro Metropolitan

About Ilaria Faraoni

Giornalista, laureata in "Lettere Moderne - discipline dello spettacolo" alla Sapienza di Roma (vecchio ordinamento) con una tesi in "Storia del Teatro", ho studiato musica e chitarra classica per 10 anni con il Maestro Roberto Fabbri, sono istruttrice FITD di balli coreografici a squadre (coreographic team). Il mio interesse per l'arte è a 360°. Ho studiato fumetto diplomandomi alla "Scuola Internazionale di Comics". Tra le mie attività c'è anche la pittura: ho frequentato i corsi della Maestra Rosemaria Rizzo e ho tenuto diverse mostre personali (una delle quali interamente dedicata al mondo del musical) in sedi prestigiose; nel 2012 sono stata premiata a Palazzo Valentini (sede ufficiale della Provincia di Roma) con un Merit Award per la promozione dell'acquerello.
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