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REVIEW – RUMORI FUORI SCENA

rumori fuori scena

Rumori fuori scena: risate allo stato puro

 

di Paolo D. M. Vitale

Tripudio di applausi al Nuovo di Milano per “Rumori Fuori scena”, l’ultima fatica di Claudio Insegno [in scena fino al 9 aprile 2017, qui le info].

Che il testo di Michael Frayn – il quale affonda a piene mani nella trazione della pochade – sia un capolavoro del teatro comico del Novecento non è certo una novità, ma il passaggio dal copione al palcoscenico è sempre intriso di pericoli.

Rumori fuori scena” è infatti un orologio svizzero: ogni battuta, ogni movimento, ogni ingresso ed ogni uscita devono essere calibrati al millesimo di secondo. Il ritmo incalzante dello spettacolo porta il pubblico dal sorriso del primo atto alla risata con le lacrime dell’ultimo, grazie ad una comicità esponenziale e travolgente.

I tre atti del testo originale sono stati qui ridotti a due (il secondo ed il terzo sono stati unificati grazie ad un cambio scena a vista), in modo tale da rendere il lavoro ancora più rapido e precipitare a ritmo ancora più vertiginoso verso il finale.

Rimandando ad altra sede le possibili riflessioni sulla genialità del testo e sulla profondità dei suoi temi (il teatro nel teatro, il teatro che ride di se stesso, l’uomo e la maschera, l’essere e l’apparire…), il nostro plauso va alla regia di Insegno ed alla compagnia nella sua interezza.

Come già scritto, la difficoltà di questo titolo consiste proprio nell’affiatamento che gli attori della compagnia devono necessariamente possedere: pena il non funzionamento del meccanismo comico. Ma Insegno è riuscito a pieno nell’impresa, proponendo un cast perfetto per i ruoli capace di restituire quella precisione millimetrica richiesta dal copione.

Certo, le piccole imperfezioni non sono mancate, ma ad una prima sono da considerarsi peccati veniali.

Insegno nella doppia veste di regista e di attore ci ha fatto divertire… ed anche tanto! Al suo fianco Andrea Beltramo, Carlotta Iosetti, Lia Tomatis, Guido Ruffa, Daniela de Pellegrin, Ettore Lalli, Fabrizio Martorelli e Carlotta Viscovo. Uno più bravo dell’altro nel caratterizzare il proprio personaggio e nel portarlo avanti con coerenza. Non dimentichiamo che ogni attore recita almeno due ruoli: il personaggio dell’attore e il personaggio del personaggio (qui la genialità di Frayn). Applausi quindi uniformemente distribuiti.

Bella e curata anche la scenografia di Francesco Fassone.

Rumori fuori scena” è, in definitiva, uno spettacolo da vedere senza se e senza ma, due ore di puro divertimento. Non importa quanto abitiate lontano: prendete la macchina, un treno, un autobus o un taxi, ma andate a vederlo. Ci ringrazierete.

E non dimenticate di portare con voi un piatto di sardine, possono sempre tornarvi utili!

About Paolo D. M. Vitale

Architetto e giornalista, è editore e direttore del portale Centralpalc.com e del magazine Musical!. E’ membro della giuria in importanti concorsi teatrali di rilievo nazionale (Musical Awards, Oscar Italiani del Musical, PrIMO). Associa il suo impegno di giornalista all’attività di scenografo e lighting designer per il teatro sia in Italia che all’estero.

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