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LA CONTRADA – STAGIONE 2017/18

Da Corrado Tedeschi a Raul Bova, da Sabina Guzzanti a Milena Vukotic. Ecco la stagione 2017/18 della Contrada

di Erica Culiat

Un aperitivo con stuzzichino per invogliare a scegliere il Teatro Stabile di Trieste La Contrada. Lo stuzzichino a fine presentazione del cartellone 2017/18 è stato Vanni De Luca, artefice delle sue meraviglie multiple dove contemporaneamente ha composto il cubo di Rubik, ha recitato con la sua voce morbida il V Canto dell’Inferno dantesco, la terzina è stata scelta a caso, così come a caso è stato sparato dal pubblico un numero, il 54, e Vanni ha dettato tutta una serie di altri numeri che sommati in verticale o in diagonale davano il 54.

Abilità coniugata alla narrazione così da forgiare uno spettacolo teatrale scritto oltre che da Vanni, anche dai due quinti degli Oblivion, Davide Calabrese e Fabio Vagnarelli per la regia di Calabrese. Per vedere Prodigi però bisognerà aspettare il 15 dicembre, un fuori abbonamento che regalerà fuochi d’artificio.

Una stagione, questa, la 35esima, che si dilata sempre più, occupando 200 giornate lavorative. Il cartellone di dodici titoli, suddivisivi in spettacoli rossi e blu che si declinano quindi in tante formule d’abbonamento, sono solo una piccola parte delle proposte che Matteo Oleotto, direttore artistico e la presidente Livia Amabilino hanno messo sul piatto. Il pubblico così potrà scegliere tra i fuori abbonamento, tra la danza, tra gli spettacoli che rientrano nel circuito Family Show, optando di volta in volta per la satira, per la prosa, soprattutto contemporanea, per il varietà, per il “teatro giornalistico”.

Senza dimenticare poi la rassegna per i più piccoli, Ti racconto una fiaba, la rassegna di matinée dedicata alle scuole medie e superiori, Il Teatro a Leggìo i lunedì pomeriggio.

“Una scelta di cuore” è lo slogan di quest’anno, mentre in città i manifesti 6 per 3 con i protagonisti della stagione che giganteggiano sui muri, rubano l’attenzione, soprattutto quello con Raul Bova.

Ma andiamo con ordine.

Tre le produzioni della Contrada, tra cui quella che apre la stagione in dialetto triestino, Le Basabanchi di e con Alessandro Fullin (testo, tra l’altro edito da Mgs Press).

Dal 20 al 31 ottobre, Fullin – vi ricordate la prof. Fullin di Zelig che insegna la lingua “tuscolana” ?, è lui! – Ariella Reggio, Marzia Postogna, Franko Korosec, Francesco Godina, Valentino Pagliei e Daniela Gattorno saranno i protagonisti di questo testo ambientato in un convento nel 1944.

Seconda produzione, La cena perfetta di Sergio Pierattini – le prove tra l’altro sono iniziate a Roma il 2 settembre, ma il debutto nazionale è fissato a Trieste il 10 novembre – per la regia di Nicola Pistoia e interpretato da Daniela Morozzi, Blas Roca Rey, Nini Salerno, Monica Rogledi, Ariele Vincenti. Ultima produzione, ma fuori abbonamento, dal 9 all’11 gennaio 2018, Giovanna e il funambolico Alfredo di e con Francesco Magali, affiancato da Ariella Reggio, la nonnina dello spot Tim.

Tornando al pacchetto fisso, il 24 novembre sarà la volta di un classico: Il borghese gentiluomo di Molière interpretato da Emilio Solfrizzi per la regia di Armando Pugliese.

Sabbie mobili, è questa una parte del titolo molto lungo che vedrà sul palcoscenico Roberto Ciufoli, Gaspare e Max Pisu diretti da Alessandro Banvenuti l’8 dicembre.

L’anno nuovo ci saluterà, dopo lo spettacolo di Magali con Alla faccia vostra da una commedia di Pierrre Chesnot con una coppia rodata professionalmente vale a dire, Gianfranco Jannuzzo e Debora Caprioglio diretti da Patrick Rossi Gastaldi (dal 12 al 17 gennaio).

Sempre a gennaio, ma dal 26 vedremo un altro attore cinematografico e televisivo che si converte al teatro, Raul Bova che accanto a Chiara Francini, sarà l’interprete di Due, testo scritto da Luca Miniero, regista cinematografico che li dirige, e Astutillo Smeriglia.

Dal 2 febbraio invece arriverà sul palcoscenico del Bobbio Il Diavolo, certamente, tratto da un romanzo di Andrea Camilleri e adattato per il teatro da Claudio Pallottini. Protagonisti la Compagnia Attori e Tecnici capitanati da Viviana Toniolo.

Aldo Palazzeschi, Ugo Chiti che ne fa l’adattamento, Lucia Poli, Milena Vukotic e Marilù Prati, le Sorelle Materassi. Dal 23 febbraio.

Una co-produzione, invece, Contrada e I due della città del sole, sarà presentata il 9 marzo. Notte di follia della francese Josiane Balasko con Anna Galiena e Corrado Tedeschi. Dopo il debutto romano e una lunga tournée, il giro si concluderà proprio in Friuli Venezia Giulia.

Qui e Ora, uno degli spettacoli cult di Mattia Torre, andrà in scena dal 23 marzo con Paolo Calabresi e Valerio Aprea, uno spaccato di come la crisi economica tira fuori il peggio da ciascuno di noi. La Contrada propone anche l’ideale seguito del film di Nanni Loy, Dì che ti manda Picone con Biagio Izzo per la regia di Enrico Maria Lamanna (6-11 aprile).

Veronica Pivetti e Giorgio Lupano infine chiuderanno la stagione con Viktor e Viktoria, adattamento italiano tratto dal film tedesco del 1933 (dal 13 aprile).

Numerosi anche i titoli fuori abbonamento. Si parte il 19 ottobre con lo spettacolo/concerto di Gino Paoli e Danilo Rea Due come noi che…; la Carmen, narrazione in opera gitana il 23 novembre; segnaliamo la compagnia di giovani diretta da un giovane scoppiettante come Marco Cavallaro, anche autore e interprete di Se ti sposo mi rovino, il 1° dicembre.

Ospite il 16 dicembre Sabina Guzzanti in Come ne venimmo fuori. Federico e Jacopo Rampini invece saranno i protagonisti il 23 gennaio di L’età del caos. Trump Blues, tratto dal libro del giornalista, mentre il 2 marzo si racconterà di un possibile incontro a Trieste tra James Joyce ed Egon Schiele scritto da Renzo Crivelli, Egon e Jim, infine, il 17 marzo Viaggio nell’operetta. Il musical con Andrea Binetti e Marzia Postogna.

Ritorna la danza e ritorna a fine anno, il 30 e 31 dicembre per festeggiare il nuovo anno con le Russian Stars e il Moscow Classical State Ballet by Titova. Il 9 febbraio sarà la volta de Il Lago dei cigni con la Compagnia Nazionale Raffaele Paganini e il 21 aprile Flamenco live dove Juan Manuel Carrillo, Luis Ortega e il Ballet Flamenco Espanol presenteranno il Bolero di Ravel, lo Zapateado di Mozart e un numero di flamenco.

Il ciclo Family Show invece commissionato alla Compagnia Fanatateatro che tanti consensi ha ricevuto nella passata stagione, vedrà il 17 dicembre Il canto di Natale, un musical liberamente tratto dal racconto di Charles Dickens; Alice nel pentagramma delle meraviglie, il 21 gennaio, mentre il 4 marzo avremo Il mago di Oz.

Ulteriori informazioni: www.contrada.it

 

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