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REVIEW – ARTURO BRACHETTI IN “SOLO”

Foto di Paolo Ranzani

Arturo Brachetti, maestro internazionale di quick change e artista a tutto tondo, è in scena con il nuovo sorprendente spettacolo, SOLO.

di Ilaria Faraoni

Foto di Paolo Ranzani

Dopo aver debuttato a Parigi è arrivato al Teatro Sistina di Roma (dove rimarrà fino al 18 febbraio), il nuovo One Man Show di e con Arturo Brachetti: SOLO (Il tour completo con le prossime date QUI).

E ci sarà un motivo se dopo tanti anni, assistendo ad uno spettacolo di Brachetti, trasformista per eccellenza, lo stupore è intatto e la domanda che sale sulle labbra è sempre la stessa «Ma come fa?». Gli applausi a scena aperta sono fioccati numerosi, la sera della prima (7 febbraio).

Non per niente, infatti, l’artista è stato inserito nel Guinness dei primati come il più prolifico e veloce trasformista al mondo e al suo attivo ha anche un premio Molière (il corrispondente francese del Tony Award), un Laurence Olivier Award, ed è stato nominato Cavaliere delle Arti e del Lavoro dal Ministro della Cultura francese e Commendatore dall’ex Presidente Napolitano.

Ma non c’è solo l’arte del quick change, in SOLOc’è l’altrettanto sorprendente chapeaugraphiela tecnica con la quale Brachetti riesce a trasformare una sorta di falda di cappello bucata al centro – «Devi riempire il buco con la fantasia», gli avrebbe detto il nonno – in 25 diversi copricapi ed altrettanti personaggi:

Foto di Paolo Ranzani

basta ogni volta piegare il tessuto con un paio di gesti.

E ancora c’è l’arte del creare veri e propri quadri con la sabbia (sand painting), ci sono le ombre cinesi, c’è l’uso del laser di ultima tecnologia – che l’artista ci aveva già presentato nello spettacolo Brachetti che sorpresa – che crea incredibili atmosfere fantascientifiche alla Matrix o alla Tron. L’impiego del laser però da solo non basterebbe se non ci fosse la maestria straordinaria di Brachetti, di Kevin Michael Moore (la dispettosa ombra umana di “peterpanesca” memoria che lo accompagna nella storia) e di tutto il comparto tecnico, che riescono a coordinarsi alla perfezione nell’interazione uomo/laser, ottenendo risultati molto realistici e di grande effetto visivo, volo compreso.

Foto di Paolo Ranzani

Ci sono poi il sogno e la magia (nel senso più vasto del termine) che permeano tutto lo spettacolo, trasportando gli spettatori in un mondo sospeso, a sé, quello personale di Brachetti, che ha legato i vari momenti dello show (che starebbero in piedi anche separatamente) attraverso l’idea centrale della casa in miniatura portata sulla scena, quella «dei miei ricordi, dei miei sogni, delle mie paure», come spiega l’artista al pubblico dal palco.

Foto di Paolo Ranzani

Con una mini telecamera che proietta le immagini direttamente su schermo, si entra nelle varie stanze (sette in totale) e attraverso oggetti simbolo, che torneranno poi alla fine dello spettacolo, lo showman ci accompagna in un viaggio che rievoca i personaggi delle serie televisive più note, dei cartoni Disney e i cantanti internazionali più famosi.

Foto di Paolo Ranzani

L’uso del videomapping, che integra immagini animate e scenografia, permettendo a Brachetti di entrare direttamente nelle pagine di un libro di favole o di volare molto realisticamente sul tappeto di Aladin per le strade di una immaginaria Agrabah (leggere qui una curiosità), è studiato alla perfezione, così come lo sono le luci, che permettono determinati effetti spettacolari e poetici.

Foto di Paolo Ranzani

Si potrebbe ancora parlare dei riferimenti colti come i quadri di Magritte, Monet o Van Gogh associati alle quattro stagioni o del tema (molto caro all’artista) della crescita: Brachetti infatti rivendica la sua volontà di non invecchiare, di seguitare a volare, di coltivare la fantasia e l’immaginazione, desideri che generano il contrasto, prima soltanto verbale, poi fisico, tra lui e la sua ombra. E ancora si potrebbe ricordare la poesia che c’è dentro tanti quadri visivi proposti dallo spettacolo. Con tutti gli elementi appena elencati stridono però alcuni momenti piccanti e di altro registro come le gesta rivisitate di Biancaneve o il quadro che si svolge in una cucina durante un matrimonio. Di questi pezzi si potrebbe fare a meno e lo spettacolo non perderebbe niente, anzi: forse ne acquisterebbe, anche perché ci sono altri momenti di ironia e di divertimento più efficaci.

Foto di Paolo Ranzani

Meglio così rimanere alla tenera e malinconica scena del ballo di Arturo con il ricordo dell’abito a fiori che si era cucita la mamma, abito che prende vita volando letteralmente durante la danza.

Foto di Paolo Ranzani

Per l’ennesima volta, dunque, c’è di mezzo il volo, che in questo spettacolo è declinato in vari modi, rimanendo così al centro di tutto l’atto unico, di 90 minuti. Come pensare dunque a Brachetti senza associarlo, visto anche il tema centrale di SOLO, a Peter Pan, di cui non solo veste i panni in scena, ma del quale è anche una sorta di “papà italiano”, visto che il musical omonimo, diretto da Colombi, nacque nel 2006 proprio sotto la direzione artistica di Brachetti che vi ha lasciato la sua firma molto chiara, soprattutto se si hanno certe immagini di SOLO appena stampate negli occhi?

Foto di Paolo Ranzani

Per tutti il team creativo di SOLO rimandiamo al comunicato stampa che segue:

COMUNICATO STAMPA

Foto di Paolo Ranzani

Dopo il debutto internazionale a Parigi, da mercoledì 7 a domenica 18 febbraio, arriva al Teatro Sistina il nuovo atteso One Man Show di Arturo Brachetti: “SOLO – the Master of quick change”. Un vero e proprio assolo del grande artista che torna sui palcoscenici come unico protagonista dopo il trionfo dei suoi spettacoli applauditi da milioni di spettatori in tutto il mondo.

Un ritorno alle origini per Brachetti che aprirà le porte della sua casa fatta di ricordi e di fantasie; una casa senza luogo e senza tempo, in cui il sopra diventa il sotto e le scale si scendono per salire.

Dentro ciascuno di noi esiste una casa come questa, dove ognuna delle stanze racconta un aspetto diverso del nostro essere e gli oggetti della vita quotidiana prendono vita, conducendoci in mondi straordinari dove il solo limite è la fantasia. È una casa segreta, senza presente, passato e futuro, in cui conserviamo i sogni e i desideri… Brachetti schiuderà la porta di ogni camera, per scoprire la storia che è contenuta e che prenderà vita sul palcoscenico.

Reale e surreale, verità e finzione, magia e realtà: tutto è possibile insieme ad Arturo Brachetti, il grande maestro internazionale di quick change che ritorna con un varietà surrealista e funambolico, in cui immergersi lasciando a casa la razionalità.

Foto di Paolo Ranzani

Nel nuovo spettacolo, protagonista è il trasformismo, quell’arte che lo ha reso celebre in tutto il mondo e che qui la farà da padrone con oltre 60 nuovi personaggi, portati in scena per la prima volta. Ma in SOLO Brachetti propone anche un viaggio nella sua storia artistica, attraverso le altre affascinanti discipline in cui eccelle: grandi classici come le ombre cinesi, il mimo, la chapeaugraphie, e sorprendenti novità come la poetica sand painting e il magnetico raggio laser. Il mix tra scenografia tradizionale e videomapping, permette di enfatizzare i particolari e coinvolgere gli spettatori nello show.

Dai personaggi dei telefilm celebri a Magritte e alla grandi icone della musica pop, passando per le favole e la lotta con i raggi laser in stile Matrix, Brachetti tiene il ritmo sul palco: 90 minuti di vero spettacolo pensato per tutti, a partire dalle famiglie.

Lo spettacolo è un vero e proprio as-SOLO per uno degli artisti italiani più amati nel mondo, che torna in scena con entusiasmo per regalare al pubblico il suo lavoro più completo: SOLO.

PER SEGUIRE ARTURO BRACHETTI

www.brachetti.com

Facebook Arturo Brachetti Official Page

Twitter @arturobrachetti

Instagram @arturobrachetti

Youtube arturobrachetti

SOLO

Di e con Arturo Brachetti

Associated director: David Ottone (Yllana Company)

Consulenza creativa e testi: Stefano Genovese

L’ombra: Kevin Michael Moore

Musiche originali: Fabio Valdemarin

Costumi: Zaira de Vincentiis

Scenografia: Rinaldo Rinaldi

Light designer: Valerio Tiberi

Video artist e visual design: Riccardo Antonino

in collaborazione con gli studenti di Ingegneria del Cinema e dei Mezzi di Comunicazione -Politecnico di Torino

Motion designer: Stefano Polli

Coreografie: Jennifer Caodaglio

Musical editing: Marco ‘Cipo’ Calliari

Assistente alla regia: Luca Bono

Assistente costumista: Marianna Carbone

Consulenti effetti speciali e illusionismo: Paul Kieve, Paolo Carta

Scenotecnica: Officine Contesto

Realizzazione costumi: The One

Sculture in gommapiuma: Maurizio Crocco

Parrucche: Mario Audello

Cappelli: Massimiliano Amicucci

Effetti speciali: MACH.ME di Picca Vittorio, Amedeo di Capua, Mattia Boschi

Realizzazione accessori: Carlo Bono

Casa in miniatura: Matteo Piedi, Zero Studio

Gonfiabili: NASOALLINSU

Collaborazione artistica sand painting: Paolo Carta, Simona Gandola

Produzione Arte Brachetti srl

Presidente: Giorgio Brachetti

Amministratore delegato: Laura Brachetti

Direttore di produzione: IK Project

Ufficio stampa: laWhite ufficio stampa e dintorni, Torino, Silvia Bianco

In collaborazione con Clio Amerio e Marta Maimone

Booking: Showbees e Monica Savaresi

ARTURO BRACHETTI

Famoso e acclamato in tutto il mondo, Brachetti è il grande maestro internazionale del quick-change, quel trasformismo che lui stesso ha riportato in auge, reinventandolo in chiave contemporanea.

Foto di Paolo Ranzani

La sua carriera comincia a Parigi negli anni 80, dove esordisce e diventa per anni l’attrazione di punta del Paradis Latin. Da qui in poi la sua carriera è inarrestabile, in un crescendo continuo che lo ha affermato come uno dei pochi artisti italiani di livello internazionale, con una solida notorietà al di fuori del nostro paese. Si è esibito ai quattro angoli del pianeta, in diverse lingue e in centinaia di teatri.

Il suo precedente one man show L’uomo dai mille volti è stato visto da oltre 2.000.000 di spettatori.

Brachetti oggi vanta una “galleria” di oltre 400 personaggi, di cui può arrivare a interpretarne 100 in una sola serata, cambiando da uno all’altro in poco più di un secondo, quanto un battito di ciglia. Per tutto questo è stato inserito nel Guinness dei primati come il più prolifico e veloce trasformista al mondo. Nel 2000 la Francia gli assegna il premio Molière (il corrispondente francese del Tony Award) come miglior attore teatrale; nel 2010 vince il Laurence Olivier Award, riconoscimento teatrale inglese; nel 2011, di nuovo in Francia, viene nominato Cavaliere delle Arti e del Lavoro dal Ministro della Cultura francese. La stampa internazionale parla delle sue incredibili performance e nel 2013 arriva anche la prima pagina del prestigioso quotidiano francese Le Monde. Nel 2014 il Presidente Napolitano lo nomina Commendatore motu proprio.

Nell’evoluzione della sua carriera “il ciuffo più famoso d’Italia” ha toccato il mondo dello spettacolo a 360°, cimentandosi sopra al palcoscenico, ma anche davanti ad una telecamera e, negli ultimi anni sempre più di frequente, dietro le quinte. Arturo come regista e direttore artistico mescola sapientemente trasformismo, comicità, illusionismo, giochi di luci e ombre, amalgamandoli con poesia e cultura. Tra tutti spicca il lungo rapporto che lo lega al trio comico italiano Aldo, Giovanni e Giacomo, di cui è regista teatrale sin dai loro esordi.

Arturo Brachetti è un personaggio internazionale spesso in viaggio intorno al mondo, ma forte è il suo legame con l’Italia, di cui porta sul palco quei segni distintivi che la rendono famosa in tutto il mondo: qualità, amore per “il bello”, gusto e, soprattutto, fantasia.


Teatro Sistina

Via Sistina 129, 00187 Roma

Info e Prenotazioni: 06 4200711 – 392 8567896

prenotazioni@ilsistina.it

www.ticketone.it

www.ilsistina.it

www.facebook.com/teatrosistinaroma

www.twitter.com/teatrosistina

Botteghino:

Dal martedì al sabato ore 10 – 19

Domenica e lunedì ore 11 – 18

 

Prezzi Biglietti

Poltronissima €57,50

Poltrona e I Galleria €52,50

Seconda Galleria €47,00

Terza Galleria €36,50

Orario Spettacoli

Dal martedì al sabato ore 21.00

Domenica ore 17.00

Sabato 17 febbraio ore 17.00 e ore 21.00

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Central Palc nasce nel 2010 come portale ufficiale delle riviste cartacee L'Opera e Musical!. Dal febbraio 2014 ha allargato i suoi orizzonti abbracciando tutti gli altri generi teatrali affermandosi così come il portale web più aggiornato del panorama teatrale italiano.
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