Home / PROSA / RECENSIONE – STRAPPO ALLA REGOLA

RECENSIONE – STRAPPO ALLA REGOLA

Edoardo Erba come Lucio Fontana: strappare le regole per costruire la vita!

di Paolo D M. Vitale

Il pretesto del cinema per fare teatro e il pretesto del teatro per parlare della vita.
Sembra un pensiero contorto ma in realtà si tratta della nuova commedia di Edoardo ErbaStrappo alla regola”, un testo fresco e originale che parla proprio dell’importanza di squarciare le tele in cui troppo spesso imprigioniamo le nostre vite.

Sin dall’ingresso in sala è chiaro che non si tratta di uno spettacolo convenzionale: il pubblico non ha davanti a sé un sipario ma uno schermo da cinema sul quale inizia la proiezione del film horror “Negli artigli del gatto”. Nel momento clou dell’azione, una donna, Orietta, inseguita da un misterioso assassino fugge dallo schermo cinematografico attraverso uno strappo fisico nel telo da proiezione ed entra (coup de théâtre!) nella tridimensionalità del palcoscenico. Qui incontra Moira, la maschera del cinema, che inizialmente non crede ai propri occhi. Moira tenta di convincere Orietta a tornare nel film per non perdere il lavoro, ma Orietta si rifiuta: vuole cambiare il suo destino, non vuole più morire assassinata. Le due donne, superate le diffidenze iniziali e le diversità di carattere, iniziano a confidarsi e, alla fine, sarà Orietta ad aiutare Moira a salvarsi, liberandola dalla sua relazione tossica con Calogero, facendo trovare anche a lei il suo “strappo” per fuggire.

Un’ora e venti che scorrono velocemente, tra risate e momenti di riflessione. Il tema reale della pièce emerge pian piano, con naturalezza: le donne possono (e devono) trovare una via di fuga dalle situazioni di violenza psicologica e di pericolo fisico in cui, ancora troppo spesso, si ritrovano a vivere. Un tema quindi serissimo e tragicamente attuale, ma che Edoardo Erba tratta con intelligenza sfruttando il passepartout della comicità. E se Lucio Fontana così commentava i suoi tagli alle tele “io ho costruito, non distrutto”, allo stesso modo lo “strappo alle regole” di cui parla Erba non è da considerarsi come un gesto di anarchica ribellione quanto un atto di necessaria e costruttiva sopravvivenza.

Ma se questo messaggio passa forte e chiaro è sicuramente anche merito della splendide interpretazioni di Maria Amelia Monti nel ruolo di Orietta e di Cristina Chinaglia in quello di Moira.
La Monti regala al pubblico un’Orietta comica ma non macchietta, “bidimensionale” ma non piatta, leggera ma profonda allo stesso tempo. La Chinaglia restituisce invece una Moira credibile e naturale senza cadere nella tentazione della “recitazione da fiction”. Due attrici bilanciate e ben dirette, dallo stesso Erba, che ci hanno saputo far divertire e riflettere.

Non resta che citare i protagonisti della parte cinematografica della commedia, tra i quali spiccano Asia Argento, Marina Massironi e Sebastiano Somma. Completano il cast del film Daniele Gaggianesi, Giuseppe Lelli, Francesco Meoni, Sabina Vannucchi e Fabio Zulli.

Strappo alla regola” è la commedia che dovrebbe strapparvi dalla routine delle serate casalinghe per farvi accomodare sulle rosse poltrone del teatr… ops, del cinema!

Questa recensione fa riferimento alla recita del 29/10/2025 al Teatro Manzoni di Milano.
Qui la presentazione dello spettacolo.

About Central Palc

Central Palc nasce nel 2010 come portale ufficiale delle riviste cartacee L'Opera e Musical!. Dal febbraio 2014 ha allargato i suoi orizzonti abbracciando tutti gli altri generi teatrali affermandosi così come il portale web più aggiornato del panorama teatrale italiano.
Scroll To Top