
Musica, comicità e format innovativi: al Teatro Miela va in scena una spericolata innovazione
di Prunella
Spericolato? Instabile? Eclettico? Alternativo? Il Teatro Miela di Trieste è tutto questo. È uno spazio per immaginare e così anche la seconda parte di stagione si preannuncia traboccante di iniziative, suggerimenti, incontri…
Tanto più che dallo scorso novembre Massimo Navone ha passato il testimone della direzione artistica, pur rimanendo nel team, a quattro giovani, Alejandro, Davide, Romina e Veronica, quelli di Artifragili.
Musica comicità laboratori svago e socialità (dj set e format innovativi), ma il cuore della programmazione rimane la prosa, tra cui la quarta edizione, voluta da Navone, della rassegna Protagoniste. Dove le protagoniste sono donne. Autrici attrici e registe.

L’edizione 2026 è stata inaugurata il 13 febbraio da Nada che ha presentato il suo ultimo album Nitrito. Quindi dal 19 al 21 febbraio, un’anteprima nazionale, produzione Bonawentura con Babe The Show, un progetto multimediale firmato da Sarah Pennacchi – drammaturgia Stefano Dongetti, video Giulio Ladini, regia Navone – un omaggio alle donne di Trieste, le “babe”, determinate, emancipate, forti, indipendenti che ha avuto un grande successo. A corollario una mostra fotografica Volti della Trieste di oggi a cura di Erin McKinney e Lara Parentin e le proiezioni dei film L’ultima spiaggia e Le ragazze di Trieste in collaborazione con la Casa del cinema. Il giorno di San Valentino il Pupkin Kabarett ha messo in scena un tutorial su come lasciarsi.
Valeria Girelli ha presentato il 26 febbraio un monologo musicale su sei grandi artiste della musica internazionale come Nina Simone e Lady Gaga. Ieri c’è stato un Premio Hystrio alla Vocazione, quello di Sofija Zobina e il suo Io amo Italia un monologo amarcord di quando Sofija bambina, in Unione Sovietica, sul palco del karaoke, scambiava sigarette per un vinile di O’ sole mio.

Operettalzheimer. Allegro ma non troppo è l’assolo con marionetta che Marzia Gambardella presenterà questa sera. Non potevano mancare i festeggiamenti per la Giornata internazionale della donna anticipati il 7 marzo con la serata Le Inconsolleabili con il Dj Set, Nanou.
Pordenone, la Manchester d’Italia, viene indagata da Bruna Braidotti in Racconti di una città industriale (10 marzo), invece lo spettacolo di Marta Cuscunà, Sorry, Boys parte da un fatto di cronaca reale. Diciotto adolescenti che rimangono incinte nella stessa scuola (13 e 14 marzo). Tra Monica Faggiani e il suo Alfonsina con la A, la storia della ciclista che sfidò i maschi al Giro nell’Italia di Mussolini (17 marzo) e Cecilia di Donato e il suo House we left (esperienze di donne la cui casa è diventata il carcere, 26 marzo) avremo un intermezzo musicale con la musica popolare della Georgia e il Trio Mandili (21 marzo).

Insomma, una ricca portata queste undici serate concepite e realizzate da donne, da non disertare.
Prosegue, grazie anche all’apporto finanziario della Fondazione Crtrieste, PEQUOD – Itinerari di Letteratura e Giornalismo, curato dal presidente del Miela, nonché giornalista Enzo D’Antona, con un nuovo ciclo di incontri dedicati all’attualità. A marzo la rassegna esplorerà il mondo delle mafie con Il figlio del magistrato, uno spettacolo teatrale scritto e diretto da Luca Pizzurro. Una famiglia costretta a vivere sotto scorta nei mesi che precedono la strage di via D’Amelio.
Del Celeste Impero, con le sue luci e ombre, ne parlerà la sinologa Giada Messetti grazie alla riduzione teatrale del suo saggio Nella testa del Dragone, mentre a maggio Monika Bulai presenterà Broken Songlines, un performing reportage che attraverso le immagini racconterà le storie, i suoni, il viaggio dalla Cina all’Europa.
Teatro come spazio di partecipazione, riflessione e condivisione. Il pubblico lo potrà sperimentare attraverso tre spettacoli della sezione Incroci Teatrali.
Afànisi propone una esperienza partecipativa dove lo spettatore è chiamato a diventare parte attiva del processo creativo costruendo il proprio spettacolo a partire da associazioni libere e scelte immediate. Il 9 aprile sarà la volta di una rilettura dell’Amleto, Hamlet Double Bill, in inglese, una produzione La Ribalta Teatro e The English Theatre Company, infine il 15 e 16 aprile Caroline Baglioni con Michelangelo Bellani porteranno in scena Gianni, uno spettacolo nato dalle cassette audio dello zio di Caroline che registrava i suoi desideri, le sue paure.

Uno dei pilastri di questo teatro è la comicità, quindi in cartellone alcuni tra gli stand-up comedians più graffianti della scena nazionale. Il 12 febbraio con Periodo refrattario Carmine Del Grosso esplorerà la complessità della vita e le emozioni più intime; il 1 marzo Yoko Yamada surferà la nostra attualità tra feste di compleanni e ChatGPT con Stellina scintillina. Rullo di tamburi: il 2 aprile al Miela sbarcherà uno dei fondatori della stand up italiana, Filippo Giardina con Maledetta primavera, una satira per smascherare le contraddizioni del presente. La mini rassegna si concluderà il 20 maggio con il siciliano Salvo Di Paola e il suo Conigli.
Prosegue inossidabile la programmazione di Miela Music-Live, curata da Fabrizio Comel cui vanno ad aggiungersi una moltitudine di laboratori pensati per esplorare il teatro, il corpo e la comunicazione. Si va da quello per parlare in pubblico con sicurezza o a quello per chi vuole avvicinarsi alla lingua dei segni o vuole scoprire il flamenco. Non c’è che l’imbarazzo della scelta. Tuffiamoci in un mare colorato di novità.
www.miela.it
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