Al Teatro Miela l’avvicendamento alla direzione artistica non compromette l’inizio della nuova stagione: al via un trimestre ricco e variegato.
di Prunella
Multidisciplinarietà e contaminazione sono da sempre gli obiettivi del Teatro Miela a Trieste. La prima parte della nuova stagione è stata presentata a ridosso della programmazione che è già partita il 2 ottobre e proseguirà fino a dicembre. Quaranta appuntamenti di teatro, musica, stand up comedy, cabaret e altro, racchiusi in una metaforica cassetta degli attrezzi con l’etichetta “Istruzioni per l’uso del presente”, così da sviscerare la nostra complessa contemporaneità e anche antidoto alla stupidità che nel teatro vede solo l’intrattenimento.
Nuovo cambio di direzione artistica: Artifragili ha passato il testimone a Roberta Sodomaco e nuovo presidente, Fabiana Martini è subentrata a Enzo d’Antona.
Un cartellone pensato da Artifragili con qualche incursione della nuova direttrice.
D’altra parte, ha commentato la Sodomaco, siamo saliti su un treno in corsa, definendo in poco più di un mese le stazioni. Siamo comunque riusciti a offrire alla città e al pubblico un vero hub culturale, ma anche un hub di comunità. Il teatro non è solo un luogo fisico, è un luogo dell’anima dove le persone si riconoscono anche nelle differenze in un sistema di valori.
Parole che avevano già trovato una conferma nell’intervento iniziale della presidente: «Vorrei che il Miela continuasse a essere uno spazio a servizio della comunità, già Paolo Grassi parlava del teatro come pubblico servizio. Uno spazio dove chiunque si senta accolto e possa ascoltare una parola di verità su questi tempi bui che stiamo vivendo».
Una stagione che vuol essere un manuale artistico per «restare umani, un kit di resilienza culturale, un antidoto contro ogni forma di brutalità»
Miela Teatro è in buona parte la creatura di Artifragili. Prosa che ha debuttato il 2 di ottobre con la compagnia italo-svizzera Teatro La Buffa e lo spettacolo Ruggine e Paillettes. Da uno spettacolo in francese scivoleremo il 15 di ottobre a uno in inglese con Hamlet Double Bill, ispirata all’Amleto shakespeariano e co-prodotta da La Ribalta Teatro e da The English Theatre Company.
Non è mancata l’attenzione sul disagio psichico grazie a due spettacoli, il primo l’8 e 9 ottobre, di e con Caroline Baglioni: l’autrice ha raccontato la vicenda di suo zio Gianni, da cui il titolo. Lo zio, su tre audio cassette che Caroline ha trovato dentro degli scatoloni, aveva raccontato il suo mondo interiore e questa testimonianza è diventata uno spettacolo e un podcast originale. Il secondo, il 12 e 13 ottobre, Caterina Marino e Lorenzo Bruno in Still Alive indagheranno invece la depressione con ironia e black humor.
Benedetta Parisi, il 2 e 3 novembre, con slancio comico esplorerà il rito funebre attraverso ricordi familiari in Funerale all’italiana.
Non poteva mancare Marta Cuscunà che porterà al Miela il 9 novembre The Beat of Freedom – La resistenza a fumetti in Lis: dieci lettere che i partigiani ancora in vita hanno scritto per i giovani, contrappuntate da una partitura rock, mentre le illustrazioni di Fabio Babich si rincorreranno sullo schermo. Accanto Elisa Verrando interpreterà la pièce nella lingua dei segni italiana.
Per la prima volta al Miela, Babilonia Teatri (16 novembre) con il nuovo allestimento di The End, per i 15 anni dal debutto, che nel 2011 si impose al Premio Ubu come Migliore novità italiana.
Una produzione Centro Teatrale MaMiMò, invece, Bullet Catch dal testo di Rob Drummond. Alex Cendron a ogni rappresentazione sceglierà uno spettatore per eseguire il leggendario numero in cui il mago cattura con i denti il proiettile sparato da una pistola (26 e 27 novembre).
Il rapporto dell’uomo con la scienza e il progresso saranno al centro di Trash Test (2 e 3 dicembre) di e con Andrea Cosentino, un esperimento teatrale che in tempo reale insieme agli spettatori collauderà le potenzialità dell’Intelligenza Artificiale nel produrre materiali teatrali.
Alessandro Balestrieri, Eleonora Paris e Irene Serini indagheranno con Leibniz, uno spettacolo barocco (il barocco è stato un tempo di crisi come il nostro) il rapporto con l’irrazionale (9 dicembre).
Una porta sarà l’unico elemento scenico di Limit (8 dicembre) con il quale l’attrice e poetessa catalana Maria Andrés esplorerà e supererà i propri confini.
12 dicembre: a vent’anni dal debutto, Daniele Timpano riproporrà Dux in scatola dove traccerà il percorso di Mussolini nell’immaginario degli italiani, dal consenso alla nostalgia.
Non ci si dimentica neanche della danza grazie al progetto di Tocnadanza Venezia per la promozione della coreografia emergente. Dal 18 ottobre al 15 dicembre ci sarà la possibilità di assistere alle performance di giovani coreografi e danzatori.
Dalla prosa al programma Stand Up Comedy a cura di Stefano Dongetti, irriverente e sarcastico. Sul palcoscenico del Miela si alterneranno Daniele Tini che con Pesche dure catturerà il senso di precarietà della nostra epoca (22 ottobre), mentre il 4 novembre con Brufenocene, il comico e divulgatore Fill Bill rivaluterà il dolore.
Ritorna al Miela Francesco Fanucchi con la sua performance dissacrante Tutto sbagliato, un racconto del suo vissuto e del mondo che lo circonda (19 dicembre).
Il 2026 segna il 25esimo anno di indefessa attività del Pupkin Kabarett a cura di Alessandro Mizzi e Laura Bussani. La ricorrenza verrà celebrata con due serate, domenica 8 novembre e lunedì 7 dicembre dal titolo Venticinque anni e sentirli tutti, viaggio nella memoria con tanti ospiti.
Coinvolgimento del pubblico negli Speed Date a cura di Artifragili, versione pop del classico evento per single con uno speciale link allo spettacolo in programma la sera e con Pièce Express un esperimento di teatro partecipato a cura di Laura Bussani e Omar Giorgio Makhloufi.
Appuntamento imprenscindibile Miela Music Live, firmato da Fabrizio Comel che propone il meglio della scena indipendente e underground, intercettando le nuove tendenze del panorama contemporaneo. Da i Sick Tamburo (10 ottobre) ai Super Jet Kinoko (24 ottobre); da Pierpaolo Capovilla e i Cattivi Maestri (14 novembre) a Lucy Kruger & The Lost Boys (28 novembre); da Chuck Ragan (10 dicembre) a Krano (11 dicembre).
Elisa Risigari e Paola Saitta invece con Miela Bimbi hanno cucito una rassegna spaziando dal teatro d’attore a quello di figura.
L’offerta si arricchisce con Note in Caffè, cabaret musicale ideato e interpretato da Alessio Colautti e con tanti laboratori aperti a tutti, da quelli di Dizione a quelli di Scrittura comica e al Public Speaking.
Insomma, un primo trimestre goloso di tante novità.
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