Tacchi vertiginosi e verità scomode: il paradiso paiettato di Greta Sofia Pilloni
di Paolo D. M. Vitale
Vincitore del FringeMI Festival 2026, Diva – meglio all’Inferno sui tacchi che in Paradiso con le ballerine è un monologo autobiografico che rappresenta un punto d’incontro tra il mondo del drag show e quello della stand-up comedy, fondendo in un’unica performance due universi che purtroppo rimangono ancora troppo spesso distanti tra loro. Scritto e diretto da Andrea Ibba Monni e interpretato dalla drag queen Greta Sofia Pilloni, lo spettacolo è un inno alla trasformazione, alla resilienza e al potere liberatorio dell’autoironia. Attraverso il racconto di un’infanzia trascorsa in provincia, il complesso rapporto con la famiglia, le aspettative sociali e le delusioni sentimentali, la protagonista mette in discussione gli stereotipi di genere. Con un linguaggio popolare, diretto e poetico, lo show affronta temi universali come la ricerca di riconoscimento, la vergogna e il desiderio di libertà, ricordando a ogni spettatore che, quando il mondo assegna una parte marginale, l’unica vera rivoluzione consiste nel salire sul palco e diventare protagonisti della propria storia.
Questo prezioso percorso artistico trova la sua cornice ideale nel Teatro della Cooperativa di Milano, uno spazio culturale fondamentale profondamente radicato nella storia sociale e nella periferia milanese. Da anni questo teatro si distingue per una proposta artistica votata all’impegno civile, alla ricerca e alla totale inclusività, configurandosi come un presidio culturale d’eccellenza e un punto d’incontro insostituibile per la cittadinanza.
Nel corso della rappresentazione, Greta Sofia Pilloni dimostra una straordinaria padronanza del palco grazie alla sua carismatica capacità di far ridere e commuovere, di far divertire e al contempo far riflettere il pubblico. La sua performance unisce con naturalezza la rigorosa interpretazione di un copione a momenti di fulminea e tagliente improvvisazione, creando una connessione così viva ed empatica con la platea che, alla fine dello spettacolo, è davvero impossibile non amarla.
Dietro la rutilante e tagliente figura della divina Greta Sofia Pilloni si muove il talento di Andrea Ibba Monni, attore, autore, regista, performer e formatore teatrale attivo fin dal 1992. Nel 2007 ha fondato insieme a Ga, la compagnia Ferai Teatro, una realtà indipendente con sede a Cagliari votata alla ricerca contemporanea e alla contaminazione dei linguaggi. Il suo percorso d’eccellenza è stato coronato nel 2026 con il prestigioso Premio Mariangela Melato per giovani attori professionisti, assegnato nell’ambito dei Premi Hystrio.
Un aspetto di straordinario rilievo culturale di questo progetto risiede nel grande pregio di Greta Sofia Pilloni di traghettare l’arte drag a un livello superiore, spostandola dai tradizionali circuiti dei locali notturni ai palcoscenici dei teatri di prosa. Si tratta di un’operazione intelligente e lungimirante che permette di ampliare drasticamente il pubblico, uscendo dai classici giri LGBTQ+ per intercettare una platea più trasversale e generalista. In questo modo, il travestimento e la riflessione sull’identità diventano un patrimonio condiviso, confermando come il teatro sappia farsi straordinario strumento di inclusione, dialogo e crescita civile.
Questa recensione fa riferimento allo spettacolo di martedì 27 ottobre 2026.
