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IL RAGAZZO DEL RISCIO’ – TOUR ITALIANO

locandina Il Ragazzo del Risciò

IL RAGAZZO DEL RISCIO’

NCPA – National Centre for the Performing Arts di Pechino

LA TOURNEE’ ITALIANA DELLA PIU’ FAMOSA OPERA LIRICA CINESE

TORINO – Teatro Regio – 23 e 24 settembre 2015 (MITO SettembreMusica)
MILANO – Auditorium di Milano – 26 settembre 2015 (concerto)
PARMA – Auditorium Paganini – 27 settembre 2015 (concerto)
GENOVA – Teatro Carlo Felice – 30 settembre e 1 ottobre 2015
FIRENZE – Teatro dell’Opera – 4 e 5 ottobre 2015

010Arriva in Italia in prima Europea “Il Ragazzo del Risciò”, la più famosa ed importante opera lirica cinese. La tournée toccherà le città di Torino, Milano, Parma, Genova e Firenze.

“Il Ragazzo del Risciò” è una delle opere commissionate dal NCPA ai migliori compositori cinesi contemporanei ed è stata presentata, in prima mondiale e con grandissimo successo, nel contesto del “NCPA Opera Festival” nel giugno 2014.

L’opera è tratta dal romanzo omonimo di Lao She, uno dei massimi rappresentanti della letteratura cinese moderna.

Lao She, nella sua opera, esplora abilmente gli strumenti con i quali una società iniqua premia coloro che sono astuti e forti a scapito di chi invece è laborioso e privo di malizia. Il romanzo è considerato una pietra miliare della letteratura cinese del XX secolo e viene spesso interpretato come un atto d’accusa del vecchio regime. Ancora oggi esso è antologizzato nei libri di testo ed è ampiamente letto dalla popolazione.

La città di Pechino “sporca, bella, decadente, vivace, caotica…” è uno sfondo non casuale della narrazione e vibra di una vita che pare partecipare alle sofferenze degli umili: “L’unico amico che aveva era questa antica città.”

Il romanzo si riassume, in qualche misura, nel rapporto tra un tiratore di risciò (Xianzi) e il suo veicolo, con cui intrattiene un legame quasi viscerale: i due si muovono dentro un gigantesco affresco cupo e senza speranza. Il risciò è simbolo di anelata libertà ed è al contempo giogo crudele: il servo vuole affrancarsi dal proprio padrone ma, contemporaneamente, è in qualche modo vinto dall’oggetto del suo sogno, che si sposta sempre più lontano. Questo perché in una società dai rapporti così iniqui, ai miseri e deboli non è neanche consentito di sognare.

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SINOSSI

Pechino all’inizio del XX secolo: migliaia di tiratori di risciò sono alle prese con la vita e la morte. Il lavoro è competitivo e duro. Xiangzi sogna soltanto di essere in grado di acquistare un bel risciò proprio e di essere un “tiratore di risciò libero”, non al soldo di un padrone come Liu Siye. La sorte si accanisce però duramente contro il giovane, che è destinato a rimanere tra i vinti senza speranza.

La figlia del padrone, Huniu, donna ancora non maritata e in là con gli anni, secondo i criteri del tempo, essendo oramai trentasettenne, dai costumi facili e dal carattere arrogante e volitivo, ha messo gli occhi sul giovane Xiangzi. Lo seduce dopo averlo invitato a bere, contando sull’inesperienza e sulla timidezza del ragazzo. L’incidente lascia il giovane assai sconvolto, tanto da convincerlo a lasciare il suo lavoro.

Verrà così accolto come tiratore dai Cao, una famiglia di intellettuali che lo tratta con affetto. Il suo sogno di acquistare il risciò pare più vicino, ma viene bruscamente interrotto da Huniu, che millanta di essere incinta. Il giovane non può che sposarla. Liu Siye, il padre della donna, accusa Xiangzi di mirare al patrimonio e invano tenta di dissuadere la figlia, definitivamente incapricciata del giovane. Quando i due si sposano, il padre di lei scompare nel nulla, lasciandoli in profonda miseria.

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Xiangzi e Huniu vivono quindi in uno squallido appartamento: la loro è un’esistenza senza affetto e senza futuro. La donna conduce una vita oziosa e disprezza profondamente il marito che si danna l’esistenza per riuscire a sopravvivere.

Il vicino di casa, Erqiangzi, è a sua volta un tiratore di risciò che non riesce a sbarcare lunario e sta meditando di indurre alla prostituzione la propria figlia, Xiaofuzi. Xiangzi inizia così a provare una profonda compassione per la ragazza.

Nel frattempo Huniu, poco abituata agli stenti, muore e Xiangzi si affeziona ancora più profondamente a Xiaofuzi. La povertà è tuttavia la loro nemica ed il padre di lei non consente al matrimonio.

“Aspettami fino a quando ci riesco!” chiede Xiangzi alla giovane donna prima di partire per l’ennesimo tentativo di mettere insieme i soldi per comprare un proprio risciò. Ma la situazione della donna precipita e ormai disperata sceglie il suicidio.

Quando Xiangzi tornerà per prenderla con sé, non potrà che constatarne la morte, avvenuta pochi istanti prima. Le ambizioni del giovane si frantumano definitivamente: passerà il resto dell’esistenza tra l’alcol ed il gioco d’azzardo.

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TRAILER

Questo il trailer ufficiale della tourneé italiana:

IL NCPA

Il Centro Nazionale cinese per le arti sceniche (NCPA) di Pechino ha la forma di un’enorme sfera argentea poggiata su un lago artificiale (e rappresenta una perla accarezzata dall’acqua).

L’immensa struttura esterna, a forma di guscio d’uovo, occupa uno spazio di 21.7500 m² ed è composta da oltre 18.000 lamine in titanio e oltre 1.000 in vetro trasparente ad alta trasmissione luminosa. I due materiali sono armonicamente fusi tra loro per creare l’effetto visivo di “un sipario scenico che si apre lentamente”.

Il Centro Nazionale cinese per le arti sceniche (NCPA) di Pechino è attorniato da un lago artificiale che occupa una superficie di 35.500 m², come uno specchio cristallino che fa svettare questo imponente e sfavillante edificio, creando riflessi ed irradiando luce e bellezza.

Il NCPA presenta giornalmente spettacoli di opera, balletto classico, danza contemporanea, musica sinfonica, cameristica, musica popolare, prosa, opere e spettacoli tradizionali cinesi, recital e qualsiasi altra forma di spettacolo dal vivo. Il tutto con la
massima attenzione all’alta qualità artistica.

Inaugurato il 22 dicembre 2007 è attualmente il centro dedicato alle arti dello spettacolo più grande del mondo, con quattro spazi teatrali: il Teatro dell’Opera, la Sala dei Concerti, il Teatro di prosa e la Sala Multifunzionale. Fino ad oggi il NCPA ha realizzato 5.980 spettacoli, con una percentuale media di vendita dell’ 80% , per un totale di 6.536.000 spettatori. In sette anni ha prodotto in proprio un totale di 47 tra Opere liriche, occidentali e cinesi, Opere di Pechino, Prosa, Balletti, Musical…

NCPA-Beijing

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