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LA BOHÈME PESCIATINA

LA BOHÈME PESCIA
foto Lavinia Necciari

Al Teatro Pacini l’opera pucciniana.

di Roberto Del Nista

PESCIA (PT). Dopo il felice esordio de La cambiale di matrimonio, si ripete un altrettanto riuscito appuntamento con la lirica al Teatro Pacini nell’unica recita de La Bohème di sabato 13 aprile. È curioso, ancorché intrigante, ricordare la stretta vicinanza (circa cinque chilometri) tra l’attuale luogo di rappresentazione (Teatro Pacini) e la Villa del Castellaccio, a Uzzano, dove Puccini completò il secondo e terzo quadro. La villa di Uzzano fu messa a disposizione di Puccini dal conte Orsi Bertolini; sui muri interni della villa è ancora presente l’annotazione autografa dello stesso Puccini, recante le date in cui terminò i due quadri dell’opera.

Per le limitate dimensioni del golfo mistico del teatro, l’orchestra è in formazione cameristica nell’edizione Mario Parenti. Grazie al titolo di grande richiamo, anche in questo caso il teatro registra il tutto esaurito, confortato dalla presenza di giovani e giovanissimi.

Come per La cambiale rossiniana, pure adesso l’intera operazione si rivela vincente per aver coinvolto nella produzione realtà locali eterogenee, quali il Coro Città di Pistoia, istruito da Gianfranco Tolve e il Coro di voci bianche della Scuola Comunale di Musica “G. Pacini” di Pescia, curato da Lucia Venturini.

Assai tradizionale e scorrevole la regia di Emiliana Paoli, la cui conduzione scenica è coadiuvata da proiezioni di ricostruzione ambientale; Paoli risolve con attenta leggerezza di penna il temibile secondo quadro, soprattutto nel finale, con il coretto delle voci bianche in mimica sostituzione della banda in palcoscenico.

LA BOHÈME PESCIA
Raffaella Marongiu e Carlo Messeri – Foto Lavinia Necciari

Tra gli interpreti vocali, ne ritroviamo due già presenti ne La cambiale e sui quali ci siamo già espressi: Veio Torcigliani (Marcello) e Raffaella Marongiu (Mimì).

Ad essi, nei ruoli principali, si aggiungono Carlo Messeri (Rodolfo), Quitong Hong (Schaunard), Marco Gasperini (Colline) e la brillante Veronica Senserini (Musetta), tutti equamente destinatari dei pieni consensi da parte del pubblico. Nei ruoli secondari si ricordano Daniel Paganini, già Tobia ne La cambiale, qui nelle duplici vesti di Benoît e Alcindoro, e Daniele Brandinelli (Parpignol).

Ritroviamo pure il sostegno strumentale dell’Orchestra da Camera “C. A. Mussinelli” e la bacchetta di Piero Papini, ancora come solide basi portanti alla compagnia vocale.

Completo successo di pubblico anche a scena aperta, con molte chiamate a tutti gli interpreti.

LA BOHÈME PESCIA
foto Lavinia Necciari

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