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“PAÌNO E PROIETTI ER CRAVATTARO”, OPERA MUSICALE ROMANESCA IN SCENA AL TEATRO GRECO

Maurizio Mattioli narratore di una Roma di metà Ottocento, con tutti i suoi caratteri e sapori, descritti dall’autore Maurizio Fortini. 

Comunicato stampa:

“Paìno e Proietti er Cravattaro”

OPERA ROMANESCA IN DUE ATTI

di Maurizio Fortini

Selene Di Domenicantonio, Gennaro Francione

La storia di “Paìno e Proietti er Cravattaro“, raccontata da Maurizio Mattioli, è la commedia musicale romanesca originale in scena per la prima volta al Teatro Greco di Roma il 30 novembre e l’1 dicembre.

Scritto da Maurizio Fortini, con Selene Di Domenicantonio e Gennaro Francione, e musicato da Pino Caronia con lo stesso Fortini, lo spettacolo è ambientato in una Roma di metà Ottocento, e prende vita dalle vicende dei personaggi che rappresentano anche i caratteri tipici della romanità.
Il cast si avvale, tra gli altri, di attori e cantanti provenienti dal mondo del cinema, della tv, della musica e del teatro: Maurizio Mattioli (il Narratore), Edoardo Nevola (Oste, Giudice), Maurizio Fortini (Paìno), Corrado Ferranti (Proietti er Cravattaro), Maria Tona (Lella), Selene Di Domenicantonio (Nina). E inoltre: Salvatore Belardo (Guardia, Panettiere e Bullo), Tony Cartella (Remo er Pescatore, Boia), Chiara De Felice (Donna), Daniele Danieli (Guardia, Medico, Cesaretto), Alessandro Galimberti (Ricciotto er Barcarolo), Lorenzo Monteamaro (Conte Sacchetti Scrocchiazzeppi, Cardinale e Prete), Nicholas Musicco (Sorcio), Milena Porzio (Donna), Matteo Torre (Tamburino, Paìno da piccolo) Pino Caronia (I Musici, orchestrazioni di scena), Mirko Guastatore e il suo corpo di ballo (danzatori).

Regìa di Claudio Fabi

Direzione musicale di Pino Caronia

Aiuto regìa Selene Di Domenicantonio, Emiliano Sciullo

Musiche e testi dei brani originali Pino Caronia, Maurizio Fortini

Effetti sonori Emanuele Puleio

Costumista e direttore di scena Rosa Natali

Coreografie Mirko Guastatore (Art Director New Free Dance)

Video Selene Di Domenicantonio

Fotografia Roberto Mocavini

Scenografie Salvatore Belardo

Riprese Dimitris Katramados

“Paìno e Proietti er Cravattaro” è una produzione de I Musici Onlus, in collaborazione con Laborfin, e con il sostegno della “Accademia de I MUSICI” (dalla quale proviene anche il giovane Matteo Torre).

GIOVEDÌ 30 NOVEMBRE E VENERDÌ 1 DICEMBRE 2017, inizio spettacoli ore 21.00

TEATRO GRECO

Via Ruggero Leoncavallo 10, Roma

http://www.teatrogreco.it/teatro/

Tel. 06.8607513

promozioneteatrogreco@yahoo.itinfo@teatrogreco.it

Prenotazioni anche al 377.4394756

Biglietti: intero 15 euro, ridotto 12 euro (studenti e over 65)

Orario botteghino per acquisto e prenotazioni: tutti i giorni dalle 16,00 alle 19,00.

Lunedì riposo.

SINOSSI

Roma, 1849. È il tempo delle battaglie per l’Unità d’Italia e per la creazione della Seconda Repubblica Romana. Molti combattono sul fronte, mentre altri continuano la loro attività quotidiana.

La città si sveglia. Aprono le botteghe e l’oste sistema i tavoli. Il pescatore tira le redini. Donne e uomini si incrociano sulla piazza.

Gigi “Er Paìno” imbraccia la sua chitarra e intona stornelli alle donne in una coreografia tra ballerine. Una giovane ragazza viene infastidita dai bulli del Rione e lui interviene a sua difesa. Da lì, nasce un amore tra i due che porterà duri scontri e complicazioni tra er Paìno e Proietti “er Cravattaro”, essendo quest’ultimo il padre della giovane ragazza dal nome “Nina” e, allo stesso tempo, colui che diciotto anni prima uccise suo padre durante un duello. L’odio tra i due è reciproco, poiché lo stesso cravattaro perse un occhio a causa dell’allora decenne “Paìno” il quale, intervenendo nella lotta, permise al padre di ferirlo sul volto.

Al Paìno viene suggerito dal suo paterno amico “Oste” di lasciar stare la figlia di Proietti, avvisandolo anche del fatto che Nina deve, a breve, sposarsi col Conte Sacchetti, un imbranato successore al titolo, soprannominato “Scrocchiazzeppi”.

Nina, tornata a casa, racconta alla matrigna “Lella” (una donna capricciosa, moglie di Proietti, segreta amante del “Pescatore”, cresciuta nello stesso Rione Trastevere) di aver conosciuto un ragazzo, e di esserne infatuata.

Lella, per gelosia, convince la ragazza ad abbandonare l’idea di quell’amore, mettendola in guardia su una presunta brutta fama del ragazzo.

Nella notte, in piazza, un prete viene rapinato e ucciso dai bulli che feriscono anche l’Oste intervenuto per difendere il sacerdote. L’Oste viene incolpato dell’omicidio e arrestato.

Er “Sorcio”, il capobullo, si reca col bottino da Proietti, per saldare un debito. Il Cravattaro capisce che quei soldi sono frutto di un omicidio e rifiuta un prezioso anello.

Lella, con furbizia, interviene per mettere in cattiva luce Er Paìno, confidando al marito che il ragazzo, giorni prima, aveva infastidito Nina e che il buon “Sorcio” l’aveva salvata. Proietti, colto dall’ira, architetta un piano per incastrare il giovane.

Er Paìno non sopporta di essersi invaghito della figlia del suo nemico, ma non riesce a smettere di pensare a lei. I suoi compagni di strada, tra cui “Ricciotto”, ne approfittano per schernirlo bonariamente.

La sera stessa Er Paìno, sotto la finestra di Nina, intona una serenata ma Proietti, nascosto dietro a un cespuglio, scaglia le guardie contro di lui facendolo arrestare per l’omicidio del prete.

Er Paìno, in prigione, incontra l’Oste ferito il quale, prima di morire, lo esorta a partecipare alle battaglie per l’Unità del Paese e a non rinunciare all’amore per Nina.

Qualche giorno dopo, in piazza si svolgono i festeggiamenti prematrimoniali di Nina con il Conte Sacchetti.

Er Paìno fugge dalla prigione e si unisce alla festa camuffato. Durante il ballo si avvicina a Nina per convincerla della sua innocenza, preparando insieme a lei la fuga. Nel frattempo, i due scoprono Lella con il suo amante, il pescatore, durante un momento di passione. La donna intima alla ragazza di dimenticare ciò che ha visto e, in preda ad un raptus, la spinge nel fiume mentre Er Paìno viene nuovamente arrestato.

Ricciotto riesce a tirare fuori la giovane che, in gravissime condizioni, viene riportata a casa.

Er Paìno sta per essere condannato a morte.

Nina apprende la notizia e implora il padre di riportarla dal suo amato per salvarlo, consapevole della sua innocenza.

Proietti, per la gioia della guarigione di sua figlia, rinuncia alle ostilità e impedisce l’esecuzione del Paìno.

Er Paìno promette di sposare Nina dopo essere andato al fronte per onorare l’impegno preso con il suo amico oste.

FINE

E Lella?

Quattro anni dopo, il Pescatore racconta all’amico Ricciotto la verità sulla scomparsa di Lella.  Brano “Lella”.

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